Toscana

Giglio, richiusi i sentieri ripristinati sei anni fa

DI MARCO LAPIRipristinare nuovamente i sentieri del Giglio per rilanciare il turismo non solo a livello balneare, ma anche nel bellissimo entroterra della seconda isola toscana: questo l’appello lanciato nei giorni scorsi da Legambiente Arcipelago Toscano, secondo cui il lavoro fatto solo pochi anni fa rischia ormai di essere vanificato. Nella denuncia dell’associazione ambientalista non mancano cenni polemici relativi al periodo successivo all’istituzione del Parco Nazionale, fortemente osteggiato dall’allora sindaco gigliese Landini. Ciò nonostante, nel 1999 iniziò il ripristino della fitta e bella rete di sentieri dell’isola, che ne consentì un consistente recupero, «anche se – notano quelli di Legambiente – alcuni importanti tracciati, come quello che percorre l’intera dorsale dell’isola o altri che portano ad alcune calette, non sono stati completati o riaperti».

Sta di fatto che oggi i sentieri ripuliti dal Parco «sono stati nuovamente abbandonati e si stanno richiudendo soffocati dalla rigogliosa macchia mediterranea gigliese». Basta un’estate infatti, nei territori insulari o litoranei, perché la vegetazione soprattutto cespugliosa avanzi fino a rendere nuovamente impercorribili itinerari anche di una certa larghezza. Un problema comune a molte zone, che può essere risolto solo garantendo una costante ripulitura dei percorsi stessi e, d’altro lato, promuovendone e incentivandone la fruizione anche per favorire il loro naturale mantenimento. Al Giglio, evidentemente, non è stata fatta né l’una cosa né l’altra: «Si pensi – denuncia infatti Legambiente – che il Parco Nazionale ha dedicato a tutte le isole dell’Arcipelago Toscano una piccola guida che illustra le bellezze naturali e paesaggistiche, la storia e i principali sentieri, tutte meno il Giglio che è la seconda isola dell’Arcipelago per estensione e popolazione!». Di conseguenza, in questo territorio «si sta perdendo l’unico lavoro visibile fatto dal Parco in più di otto anni».

E non è certo di buon auspicio il fatto che nel nuovo sito internet dei sentieri toscani gestito dalle sezioni del Cai, presto disponibile dalla pagina geografia.toscana.it e comprendente solo itinerari di sicura percorribilità, quelli dell’isola non siano stati per niente inseriti.

Il Parco Nazionale, afferma Legambiente Arcipelago Toscano, dovrebbe «finalmente dimostrare al Giglio che la protezione dell’ambiente non è solo vincoli ma anche occasione di nuovo sviluppo e valorizzazione delle risorse ambientali», e «potrebbe cominciare a farlo con i sentieri, mettendo fine all’abbandono a all’incuria. Sarebbe la cosa migliore e più concreta per dimostrare ai Gigliesi che il Parco esiste e che il vento è cambiato».

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