Toscana
GIORNATA MONDIALE DELLA PACE: CARD. MARTINO, L’AFRICA CRUCIALE PER FUTURO UMANITÀ
Se si risolve il problema dell’Africa, le ripercussioni benefiche si verificheranno in tutto il mondo. Ne è convinto il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e Pace, illustrando oggi ai giornalisti il Messaggio del Papa per la prossima Giornata mondiale della pace. Il Papa ha a cuore questo continente, ha fatto notare il presidente del dicastero pontificio, secondo il quale è ora che l’umanità si dia una scossa, quando persistono conflitti come quello in Sudan, che speriamo trovi una soluzione – ha detto Martino – o del Nord Uganda, che offre qualche spiraglio di speranza visto che si stanno avviando i negoziati. Solo nella Regione dei Grandi Laghi tra il ’98 e il 2004 sono morte 3 milioni e ottocentomila persone, ha ricordato l’esponente della Santa Sede, ricordando che i conflitti non si risolvono con più conflitti o con il traffico di armi, ma con gli aiuti allo sviluppo e l’impegno ad eliminare il debito dei Paesi poveri.
Citando i recenti dati della Fao e dell’Unicef, Martino ha parlato di male provocato o imposto a proposito dei 5 milioni di bambini che ogni anno nel mondo muoiono di fame, del miliardo di essi che vive un’infanzia orribile a causa della povertà, della guerra, dell’Aids; dei 30mila bambini che muoiono ogni giorno del mondo a causa delle malattie: senza contare i 640 milioni che non anno casa, i 500 milioni che non hanno accesso ai servizi igienici, 400 milioni che non hanno acqua potabile.