Toscana

HANDICAP, A FOLLONICA UNA SPIAGGIA SENZA BARRIERE

In quella spiaggia (45 metri di fronte mare a Follonica) tutto sarà fruibile da tutti, comprese le persone diversamente abili: nessuna barriera né al bancone del bar né alle passarelle sulla sabbia né per le sedie straio. E gli addetti per una spiaggia così particolare, e civile, hanno sostenuto uno specifico corso di formazione professionale sapendo, oltretutto, che potranno esserci opportunità lavorative anche per soggetti appartenenti alle categorie protette.

Con linguaggio ufficiale, quella fetta di litorale toscano si chiama “area attrezzata a fruibilità universale” e sarà presto aperta per chiunque voglia usufruire, senza barriere, della spiaggia e del mare. I lavori sono in corso e l’inaugurazione della spiaggia, che sarà gestita da un’impresa cooperativa locale, è prevista per il prossimo 18 giugno.

Il progetto si chiama “Tangram”: prende il nome da un antico e semplice gioco che consiste nel comporre figure usando tessere di colore e forma diversi, una chiara metafora rispetto alle diversità e alla pluralità dei soggetti coinvolti. “Tangram” è stato illustrato questa mattina in Regione in una conferenza stampa nel corso della quale è anche stato presentato il plastico. “Una buona pratica – ha detto l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Gianni Salvadori – che è giusto far conoscere proprio mentre sta iniziando la stagione delle vacanze. Una stagione che talvolta, per le persone in difficoltà, si trasforma in occasione di nuove esclusioni. Da Follonica, invece, arriva una bella testimoniaza di cooperazione dimostrando l’importanza di una corretta sinergia fra istituzioni pubbliche e società civile nonché un concreto esempio di autentica valorizzazione delle diversità senza fastidiose derive di assistenzialismo”.

“Follonica – ha aggiunto l’assessore comunale Paolo Gianardi – è stata recentemente premiata quale città per l’accoglienza turistica. Il progetto Tangram si propone come un passo ulteriore per costruire la città dell’ospitalità, della convivenza, della convivialità. Una città che è tale proprio perché si rivolge a tutti, a cominciare da coloro per i quali la vita è più faticosa che per altri. E’ un piccolo passo di grande civiltà che metterà in circolo qualche prezioso antidoto nei confronti dell’ideologia del mercato quale supremo regolatore sociale, oltre che economico”.

All’origine del progetto c’è un bando regionale emesso nel 2003 per la gestione di piccoli sussidi economici a sostegno dell’impresa sociale: vinse il consorzio “Esprit” – una società costituita, fra gli altri, da Fondazione Cassa Risparmio di San Miniato, Cisl, Uil, Confcooperative – che ha sostenuto la cooperativa sociale “Il Nodo”, un originale punto di riferimento per il turismo balnerare e per i portatori di handicap. Adesso – come hanno confermato i dirigenti della cooperativa, Roberto Neri e Ilaria Salvi – sta per nascere un’altra impresa cooperativa, in prevalenza costituita da donne, che gestirà l’area attrezzata sul litorale di Follonica. (cs-mb)