Arezzo

«I ragazzi? Vanno preparati ad essere sacramento»

Il corso «I Sacramenti: mistero pasquale della Chiesa» è stato una buona sorgente di riflessione per i catechisti provenienti da varie parrocchie della zona. I primi incontri, riguardanti i sacramenti dell’iniziazione cristiana, sono partiti dalle radici bibliche e teologiche di quest’ultimi dalle quali sono scaturite le seguenti riflessioni di ordine pastorale: bisogno di preparare i giovani ad essere sacramento più che prepararli al sacramento; passare dall’idea di sacramento come termine del cammino a sacramento come tappa di cammino coinvolgendo pienamente le famiglie.Infatti, i catechisti hanno fatto emergere le loro realtà parrocchiali dove a maggior parte dei ragazzi che seguono il cammino dell’iniziazione cristiana sono preparati al sacramento generalmente celebrato al termine di questo percorso con uno scarso coinvolgimento delle famiglie. Su queste ed altre provocazioni i catechisti si sono confrontati secondo lo stile del «laboratorio», da loro molto apprezzato poiché stimola il confronto e la discussione oltre alla semplice, ma non per questo meno importante, conoscenza delle diverse realtà parrocchiali. Da qui è emersa la necessità di proporre un itinerario di fede in cui la comunità aiuti le famiglie a trasmettere la fede ai propri figli. I catechisti dovrebbero sentire la gioia, l’esigenza e il dovere di impegnarsi in una formazione continua, che non riguardi soltanto la sussidiazione e la tecnica, ma in prima linea l’identità personale. Per stimolare i catechisti ad arricchire la propria identità sono stati svolti degli incontri nello stile della testimonianza che riguardavano i sacramenti del servizio e quelli della guarigione, raccontati attraverso delle esperienze vocazionali e di vita. Si è trattato davvero di una esperienza significativa che conferma l’importanza di incontrarsi fra coloro che sono impegnati nella evangelizzazione.Ci auguriamo che questo corso abbia creato una rete di rapporti di amicizia tra i vari catechisti della zona affinché nessuno sia un’isola quando opera da catechista.Fiduciosi e speranzosi che i nostri catechisti sappiano trasmettere ai loro ragazzi la gioia di ricevere i doni dei sacramenti, vi diciamo «arrivederci ai prossimi incontri».Ylenia MassainiSilvia Tanganelli