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Il 2014 della politica aretina: un anno di transizione

Un anno di transizione. Se c’è un modo per definire il 2014 della politica aretina è proprio questo. Dalla decadenza da sindaco di Fanfani, al passaggio di consegno con Stefano Gasperini, fino ad arrivare alle primarie del centro sinistra. Un anno di attese, in vista dell’appuntamento elettorale più importante per la città, l’elezione del nuovo sindaco nella primavera del 2015.Ma andiamo con ordine. Perché ad aprire il 2014 sono state innanzitutto le novità tra le fila dell’opposizione consiliare. A febbraio, Gianni Pagliazzi annuncia il suo addio al Popolo della Libertà e il passaggio ai Moderati e Riformisti per Arezzo. È soltanto la prima delle defezioni in casa Pdl. Solo poche settimane più tardi sarà la volta di Gianni Cantaloni che annuncerà la nascita del Nuovo Centro Destra ad Arezzo.Una frammentazione che ora spetterà al candidato sindaco cercare di ricomporre. Alessandro Ghinelli ci sta provando. Solo pochi giorni fa ha lanciato la sua “Officina per il rilancio di Arezzo”. Un movimento che vuol guardare alla città al di là dei partiti.Ma il 2014, è stato soprattutto l’anno della decadenza di Giuseppe Fanfani, dopo 8 anni da sindaco, eletto come membro laico del Consiglio Superiore di Magistratura. Una nomina che ha lasciato la città di Arezzo nell’incertezza, in uno dei periodi più difficili della sua storia.Quello che si sta per chiudere è stato anche l’anno del grande trionfo del Partito Democratico nell’Aretino alle europee, con il 57% dei voti raccolti, mentre il Movimento 5 stelle si è fermato al 15.Il 2014 ha visto chiudersi l’era della Provincia di Arezzo così come l’abbiamo conosciuta sin ora. Per la prima volta il presidente non è stato eletto direttamente dai cittadini, ma da sindaci e consiglieri comunali. Roberto Vasai è stato confermato alla guida di un ente per il quale ora si apre una fase di grande incertezza, a partire dal futuro dei suoi dipendenti.E in riferimento al territorio della provincia di Arezzo, non si può non guardare alla Valdichiana e, in particolar modo, a Castiglion Fiorentino che, dopo la terza tornata elettorale nel giro di 4 anni, ha scelto di cambiare pagina sancendo una storica sconfitta per il centro sinistra e assegnando la fascia tricolore a Mario Agnelli.Un svolta, in un anno che per la politica aretina è stata soprattutto di attesa