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Il Cardinale Gualtiero Bassetti è il nuovo presidente della CEI

Il cardinale Gualtiero Bassetti è stato eletto da papa Francesco presidente della Conferenza episcopale italiana, confermando la scelta realizzata dai vescovi italiani durante l’assemblea generale. La notizia è stata comunicata dal cardinale Angelo Bagnasco al termine della Messa nella basilica vaticana. E’ la prima volta che i vescovi italiani sono stati chiamati a esprimere la loro preferenza per il nuovo presidente della Cei, indicando una terna di nomi al Pontefice, secondo quanto previsto dalle modifiche allo statuto realizzate nel maggio del 2014. In precedenza il presidente era designato direttamente dal Papa. La “definizione” della Conferenza episcopale italiana è contenuta nell’art.1 dello Statuto: essa “è l’unione permanente dei Vescovi delle Chiese che sono in Italia, i quali esercitano congiuntamente funzioni pastorali, anche con interventi legislativi, per promuovere la vita della Chiesa, sostenere la sua missione evangelizzatrice e sviluppare il suo servizio per il bene del Paese”. L’arcivescovo Riccardo Fontana ha espresso grande gioia per il risultato ottenuto dal cardinale Gualtiero Bassetti che ha guidato dal 1999 al 2009 la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. L’ingresso in diocesi di Bassetti avvenne il 6 febbraio, giorno dell’inizio della Novena della Madonna del Conforto. Il 31 gennaio del 2001 venne nominato da Giovanni Paolo II delegato per i Seminari d’Italia. Quelli aretini sono stati dieci anni fatti anche di momenti non facili, come ad esempio, l’omicidio del soprintendente Emanuele Petri per mano delle nuove Brigate rosse, a bordo di un treno che transitava a pochi chilometri da Arezzo, il 2 marzo 2003. Bassetti sceglierà di celebrare il funerale di Stato dell’agente e di pregare sulla salma del brigatista Mario Galesi, mostrando il volto di un pastore che sa portare misericordia dove c’è più bisogno. Inoltre in momenti tragici come l’11 settembre e poi la guerra in Iraq, Bassetti ha dimostrato di saper leggere perfettamente i segni dei tempi lanciando nel 2004 un’”offensiva di pace” per l’Iraq presentata poi a Giovanni Paolo II insieme allo studentato internazionale di “Rondine – Cittadella della pace”.