Quartieri, musici, sbandieratori, vessilliferi e paggi dell’associazione Signa Arretii: c’era tutto il mondo del Saracino riunito nella Cappella della Madonna del Conforto, cuore della Cattedrale di Arezzo. Per la prima volta, l’omaggio della Giostra alla patrona della città è stato inserito all’interno della festa del 15 febbraio. “E’ bello che a concludere questa giornata sia proprio la città nelle sue espressioni più belle” ha commentato mons. Alvaro Bardelli, parroco della Cattedrale, a cui va il merito della novità. Fino allo scorso anno, infatti, l’omaggio del mondo del Saracino avveniva all’interno della Novena che precede la festa della Madonna del Conforto. “Bravi, ci mancavate!” ha sottolineato l’arcivescovo Riccardo Fontana, chiedendo un applauso per monsignor Bardelli e guidando la recita dell’Ave Maria alla Madonna.E’ stato poi il parroco della Cattedrale a guidare la preghiera alla Madre degli Aretini, per poi lasciare spazio ai Musici, che hanno intonato il tradizionale canto alla Madonna del Conforto, il “Bianca Regina Fulgida”. Sulle sue note, i quattro Quartieri hanno reso omaggio alla sacra icona, ponendovi a fianco la propria bandiera e deponendo sull’altare un mazzo di fiori.Quindi è stata la volta dell’omaggio degli Sbandieratori, con l’esibizione di un membro del Gruppo, e dei Musici, che hanno intonato l’inno della Giostra del Saracino.“Voi forse non lo sapete, ma lassù in cima — ha detto Fontana, indicando l’icona — c’è scritto, in latino: «Madonna proteggi Arezzo». Ed è proprio questa la nostra preghiera stasera. Dio vi benedica tutti!”.Commento di Riccardo Ciccarelli.Regia di Paola Formelli e Rossano Corsi.Operatori di ripresa: Gianni Stanganini e Magdalena Ulrik.Festa della Madonna del Conforto, 15.02.2014