“A volte, nella tensione che comporta la necessità di assicurare l’incolumità del Papa e di chi lo accompagna, mi scopro come sospinto dalla forza dell’amore che sprigiona ogni gesto di Papa Francesco verso i più emarginati, i sofferenti, ogni sua carezza sul volto di un bambino o di un malato terminale”. Con queste parole l’aretino Domenico Giani, Direttore dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile e Comandante del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, ha ricevuto dalle mani del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli il Premio Civitas Aretii, istituito per riconoscere l’impegno di coloro che contribuiscono alla divulgazione delle tradizioni della città. E lui, in questi lunghi anni a fianco di tre Pontefici – Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e papa Francesco – ha avuto modo di rappresentare Arezzo in tutto il mondo, “sempre con l’umile atteggiamento che gli viene dalla sua vicinanza al mondo francescano che trova ne La Verna le sue radici profonde, – si legge nella motivazione del premio – così come sempre orgoglioso di proclamare la sue origini aretine ed esaltare la storia, le bellezze e le grandi ricchezze della sua Città”.“Sento pulsare nelle vene quello stesso ardore che ha ispirato i nostri grandi artisti, l’amore per la nostra bella ed unica città”, ha commentato Giani, nella cornice della sala del consiglio comunale. “Per me, spesso Arezzo diventa una miracolosa terapia – ha ammesso il capo della Gendarmeria Vaticana – A volte vengo qui solo per respirare una boccata d’aria salutare, aria della mia terra.”Il pensiero di Giani va anche a Luca Fiacchini, l’uomo che a fine gennaio ha perso la moglie e la figlia di dieci anni in un terribile incidente d’auto a San Leo, frazione alle porte di Arezzo. “Ho letto sul giornale che mi ringrazia per avergli fatto incontrare il Papa – ha detto l’aretino illustre – no, sono io che ringrazio lui, per la mitezza che ha dimostrato in quei momenti terribili.”In conclusione lancia un appello a tutti, cittadini ed istituzioni: “Dobbiamo dirci fortunati di essere aretini. Lo dico per aver girato il mondo in questi anni. Dobbiamo tutti impegnarci per conservarla e mantenerla come l’abbiamo ricevuta e donarla ancora meglio alle future generazioni.”Il Premio Civitas Aretii, giunto alla 13ma edizione, è dedicato alla memoria di Monsignor Angelo Tafi, ricercatore e studioso di storia della città. Servizio di Beatrice Bertozzi. Immagini CTV e Gianni Stanganini.TSD Notizie del 7 marzo 2016.