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INDIA, ATTACCO A MISSIONE CATTOLICA NEL JHARKHAND; E’ IL TERZO IN 3 MESI
Circa 25 uomini armati hanno attaccato questa settimana una missione cattolica nello stato indiano di Jharkhand. È il terzo assalto alla missione dal mese di luglio.
I banditi, dopo aver aggredito i 3 uomini di guardia, sono entrati nel convento delle suore di Notre Dame che gestiscono una missione a Tillaiya – distretto statale di Giridhi, a sud est di Nuova Delhi – ed hanno rubato circa 31 mila rupie (780 dollari Usa).
La missione era già stata attaccata a luglio e ad agosto, quando venne ferito il vicario parrocchiale.
Suor Sarita Minj, madre superiora del convento, ha raccontato che i ladri hanno cominciato a gettare pietre rompendo le finestre. In un primo momento le suore non si sono rese conto di quello che stava accadendo, subito dopo la situazione è diventata chiara dato che i ladri hanno cominciato a urlare che dovevamo aprire la porta altrimenti avrebbero ucciso qualcuno. Non avevamo alternativa se non quella di seguire i loro ordini, ha dichiarato la madre superiora.
I rapinatori, continua suor Minj, erano uomini intorno ai 20 anni, armati di pistole, bombe, spranghe di ferro e bastoni di legno. Una volta aperta la porta, i ladri sono entrati nelle stanze ed hanno chiesto dov’erano gli armadietti. Ci hanno detto che avrebbero sparato se non gli avessimo consegnato le chiavi. In un armadietto hanno trovato 30 mila rupie, destinate agli stipendi degli insegnanti.
Prima di entrare, i malviventi hanno neutralizzato le 3 guardie, che dopo l’ultimo furto di luglio sorvegliano il convento. Una guardia è riuscita a scappare e ha dato l’allarme al villaggio; le altre, ferite, sono ricoverate all’ospedale della missione. Gli abitanti hanno suonato il loro dugdugi, un tamburo utilizzato per dare l’allarme e che può essere sentito fino a 15 km. In pochi minuti ha dichiarato Raymond Besra, una delle guardie – centinaia di persone hanno raggiunto il convento, ma i banditi erano già scappati poiché anche loro avevano sentito il suono del tamburo.
Il soprintendente della polizia, Bhageswar Jha, ha promesso di arrestare presto i criminali. “Già abbiamo identificato i ladri e presto saranno dietro le sbarre, ha dichiarato.