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INDIA, BUSH E SINGH FIRMANO IL TRATTATO SUL NUCLEARE CIVILE
Un accordo storico, difficile per tutte le parti in causa, ma necessario. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ed il primo ministro indiano, Manmohan Singh, hanno annunciato in conferenza stampa la firma dello storico accordo di cooperazione nucleare in campo civile tra i due Paesi.
La decisione dei due leader consentirà all’India se il Congressi statunitense darà il via libera l’accesso alla tecnologia nucleare statunitense. Singh ha specificato che l’accordo impone all’India di individuare in anticipo le installazioni nucleari di uso civile – che dovranno essere sempre aperte agli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica ma prevede anche l’esportazione di combustibile e tecnologia nucleare targata Usa in India.
Le restrizioni e il possibile parere contrario del Congresso statunitense derivano dal fatto che New Delhi non ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare, e diversi analisti politici temono che il trattato possa trasmettere un messaggio sbagliato a Teheran.
Durante l’incontro con i cronisti, Bush ha inoltre sottolineato che le relazioni economiche fra i due Paesi sono in costante crescita ed ha promesso uno scambio libero e continuo di informazioni sul terrorismo
I due capi di governo si sono poi pronunciati contro lo stato deplorevole dei diritti umani in Myanmar ed hanno chiesto a tutti i Paesi di perseguire la liberazione di Aung San Suu Kyi, attivista per i diritti umani e premio Nobel per la pace, in isolamento dal maggio 2003.