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INDONESIA, UNANIME LA CONDANNA PER GLI ATTENTATI A BALI

“La gente penserà che i musulmani sono persone davvero malvagie, ma tutto questo non ha niente a che vedere con l’Islam”: così l’ex-primo ministro della Malesia, Mahatir Mohamad, ha commentato gli attentati che sono tornati a sconvolgere l’isola di Bali in Indonesia uccidendo 26 persone e ferendone oltre 120. Parlando a margine del Forum economico del mondo islamico in corso a Kuala Lumpur, Mahatir ha sottolineato come questi atti non fanno che “ferire il mondo islamico”. Anche i 57 membri dell’organizzazione della conferenza islamica hanno definito “atti terroristici” i fatti di Bali. Ma la condanna del triplice attentato è stata unanime ed è arrivata da ogni parte del mondo.

Intanto la polizia indonesiana ha confermato che gli attentati di sabato (con esplosioni a Jimbaran beach e a Kuta beach) sono stati compiuti da kamikaze. “Abbiamo raggiunto la conclusione che si è trattato di attacchi suicidi”, ha dichiarato in una conferenza stampa il capo della polizia indonesiana Made Mangku Pastika. Giakarta è in stato di massima allerta, visto che la polizia teme nuovi attacchi proprio nella capitale. Secondo le forze di sicurezza sarebbero almeno sei le persone coinvolte negli attentati, tra cui i tre presunti kamikaze. Misna