Toscana

IRAQ, A QUATTRO SETTIMANE DAL VOTO, ANCORA UNA GIORNATA DI ATTENTATI

È di 36 vittime il bilancio dell’ennesima giornata di sangue in Iraq, a meno di un mese dalle elezioni che si terranno alla fine di gennaio. Nel più grave attacco contro le forze di sicurezza irachene degli ultimi mesi, due attentatori suicidi a bordo di un fuoristrada si sono fatti esplodere contro un autobus carico di agenti della Guardia nazionale, uccidendo 25 poliziotti e una donna a Balad, circa 70 chilometri a nord di Baghdad. Poche ore più tardi, combattenti della resistenza armata irachena hanno ucciso a colpi di arma da fuoco tre agenti impegnati in un pattugliamento a Samarra, una quarantina di chilometri più a nord. Nella stessa città, poco dopo, uomini armati hanno sparato contro un consigliere comunale, uccidendolo insieme al suo autista e una guardia del corpo. A Sharqat, una località non lontana da Mosul, nel nord dell’Iraq, miliziani della resistenza hanno fatto saltare in aria il municipio dopo aver intimato ai dipendenti di uscire; a Baiji, una città sunnità del nord, l’intero comitato elettorale si è dimesso dopo aver ricevuto minacce di morte dai combattenti. Con l’avvicinarsi del voto, la guerriglia sembra aver intensificato le azioni per impedire o limitare la consultazione, nonostante le misure – finora non molto efficaci – adottate dalle forze di occupazione guidate dagli Stati Uniti. (Misna)