Toscana

IRAQ, ANCORA STRAGI PER AUTO-BOMBE, DISORDINI NEL CARCERE DI ABU GHRAIB

Ancora morti e feriti per le auto-bombe in Iraq. Il bilancio più pesante si è registrato a Hawija, nel nord del Paese, dove questa mattina sono deflagrate nello stesso momento tre diverse autovetture cariche di esplosivo in altrettanti posti di blocco, uccidendo 12 persone e ferendone 19, sebbene i dati siano ancora provvisori. Nelle esplosioni, verificatesi alle 9:30 locali alle entrate nord, ovest ed est della città, hanno perso la vita in maggioranza soldati iracheni.

Anche la capitale, Baghdad, è stata teatro di un nuovo attentato suicida: una persona (il kamikaze) è morta e nove sono rimaste ferite quando un’auto-bomba è saltata in aria a Shula, sobborgo settentrionale della metropoli, al passaggio di un veicolo di pattuglia della polizia irachena.

Sempre a Baghdad un ufficiale di polizia, il tenente colonnello Ali Hamza Jomaa, è stato gravemente ferito quando alcuni uomini hanno aperto il fuoco contro l’automobile sulla quale viaggiava nel quartiere Shaab. Intanto nel famigerato carcere iracheno di Abu Ghraib, gestito dagli statunitensi nei pressi di Baghdad, quattro guardie e sei detenuti sono rimasti feriti in disordini causati da un tentativo di evasione di un detenuto durante la notte. Mentre il recluso cercava una via di fuga approfittando delle tenebre e di una forte tempesta di sabbia, altri prigionieri hanno cominciato a gettare sassi contro i generatori elettrici e le guardie del centro di detenzione, nel quale i militari Usa si sono macchiati di violenze e soprusi.

Infine a Bassora, città meridionale a maggioranza sciita, un religioso sunnita Salam Abdul-Karim è stato rapito in casa da uomini travestiti da poliziotti e trovato morto ieri mattina. L’episodio contribuisce a rinfocolare le tensioni tra sciiti e sunniti, riemerse soprattutto dopo la guerra lanciata dagli Usa e dai loro alleati contro l’Iraq di Saddam Hussein. Misna