Toscana

IRAQ, ANCORA VITTIME TRA LA POLIZIA IRACHENA, OGGI ALLAWI IN GIORDANIA

«Vogliamo certamente che tutti partecipino al processo politico, che resta aperto alle forze d’opposizione pacifica, ma dal quale sono invece escluse le forze che hanno provocato tanto male al popolo iracheno e le cui mani sono sporche di sangue»: lo ha detto all’emittente tv ‘Al-Minbar Al-Iraqiya’ il primo ministro ad interim iracheno, Iyad Allawi, atteso oggi ad Amman. Nell’intervista, Allawi ha precisato che nella capitale giordana non incontrerà capi dell’opposizione armata, come avevano affermato alcune fonti di stampa locali, ma solo “importanti esponenti nazionalisti e capi tribù”.

Il primo ministro ha aggiunto che dopo le massicce offensive americane a Falluja e Latifiya «le azioni terroristiche sono diminuite e la situazione della sicurezza è molto migliorata» ma sul terreno, per l’Iraq, oltre all’ennesimo danneggiamento di un oleodotto è stata un’altra giornata di sangue: un’autobomba è esplosa a Ramadi, roccaforte sunnita situata circa 200 chilometri a ovest di Baghdad, uccidendo 12 poliziotti e ferendone altri 10. Fonti ospedaliere hanno riferito che un attentatore suicida si è lanciato con il veicolo imbottito di esplosivo contro un gruppo di agenti che erano in fila per ricevere lo stipendio. Quattro guardie nazionali sono state uccise e altre tre sono rimaste ferite dalla deflagarazione di un’altra autobomba a Baghdadi, nella provincia ribelle sunnita di al-Anbar. Perdite sono state segnalate anche tra le file dei soldati statunitensi: due militari americani sono morti quando un ordigno è stato lanciato contro la loro pattuglia, in ricognizione nel settore noroccidentale della capitale; altri tredici ‘marines’ sono rimasti feriti, assieme a due civili, da colpi di mortaio esplosi contro una base militare Usa a sud di Baghdad. Secondo gli ultimi dati ufficiali forniti ieri dal Pentagono, novembre è stato il mese “più letale” per le truppe americane, con 134 morti accertati, senza contare gli ultimi due. Dall’inizio del conflitto, sono 1.251 i militari americani rimasti sul terreno.Misna