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IRAQ, ANNUNCIATO ACCORDO POLITICO, TALABANI SARÀ PRESIDENTE MA VIOLENZE CONTINUANO

Sarebbe stata raggiunta un’intesa sul nome del futuro presidente iracheno e dei suoi due vice che oggi saranno sottoposti ai 275 deputati del Parlamento di Baghdad. Fonti del governo iracheno hanno affermato che il leader curdo Jalal Talabani assumerà la carica di capo dello Stato, mentre l’attuale presidente Ghazi Yawer, espressione della componente sunnita, diventerà uno dei due ‘vice’; l’altro sarà invece Adel Abdul Mahdi, uno sciita, attuale ministro delle Finanze.

A oltre due mesi dalle elezioni di fine gennaio – che avevano visto un’affluenza abbastanza elevata, malgrado le condizioni di insicurezza ancora diffuse in tutto il Paese – la nomina dei vertici istituzionali dovrebbe ora sbloccare anche la formazione del nuovo governo, rimasta finora paralizzata da veti incrociati tra le diverse componenti.

Le violenze, comunque, continuano in tutto l’Iraq: a Baghdad – dove le misure di sicurezza sono state rafforzate in vista della seduta del Parlamento di oggi – un soldato americano è stato ucciso da una bomba in un quartiere meridionale, un civile è morto per l’esplosione di un’autobomba e il predicatore di una moschea sunnita è stato colpito a morte dal fuoco di un cecchino nella zona orientale della città.

In una località a sud di Baghdad, Jurf al-Sakher, ieri sono stati rinvenuti 11 corpi senza di vita in avanzato stato di decomposizione: un portavoce della polizia ha detto che si tratterebbe di agenti iracheni o soldati della Guardia nazionale vittime di in un agguato dei terroristi. In serata si erano diffuse voci sulla liberazione di tre giornalisti rumeni rapiti lo scorso 28 marzo – la giornalista televisiva Marie Jeanne Jon, il cameraman Sorin Bumitri Miscoci dell’emittente privata ‘Prima Tv’ e il reporter Ovidiu Ohanesian, del quotidiano ‘Romania Libera’ – annunciata da due televisioni rumene ma smentita dalla presidente della Repubblica di Bucarest.Misna