Toscana
IRAQ, BILANCIO PESANTE PER L’ATTACCO DI IERI A BASE USA A MOSUL
L’attacco di ieri alla mensa americana di Mossul, terza città irachena 400 chilometri a nord di Baghdad, costituisce il più letale subito dai militari americani dopo quello del 23 marzo 2003 quando però la guerra era appena cominciata; in quell’occasione, le vittime furono 29 ma si era in piena azione bellica, all’inizio dell’invasione avviata da un martellante bombardamento du Baghdad il 20 marzo. Il 15 novembre 2003, sempre a Mossul, caddero due elicotteri statunitensi, forse colpiti da rudimentale contraerea irachena, e le vittime furono 18. Questa volta, secondo il bilancio più diffuso, i soldati americani uccisi sono almeno 19 e i feriti una sessantina. Tra le vittime ci sono anche sette dipendenti dell’azienda Halliburton, di cui fui dirigente in passato il vice presidente americano Dick Cheney, e che in Iraq ne ha persi finora tra 60 e 70. Alle 26 vittime statunitensi se ne dovrebbero aggiungere non meno di 5 di altre nazionalità imprecisate. Mossul l’antica Ninive capitale dell’impero assiro e terza città dell’Iraq è stata più volte bersaglio di attacchi in questi giorni; fonti giornalistiche riferiscono voci di una possibile presenza del giordano Abu Musab al-Zarqawi, considerato l’uomo di al-Qaida in Iraq, che avrebbe cercato riparo a Mossul dopo aver lasciato Falluja, bersaglio di una sanguinosa operazione dei soldati statunitensi.
Contemporaneamente all’attacco a Mosul, nella capitale si svolgeva – circondata da uno spettacolare dispositivo di sicurezza – una visita a sorpresa del primo ministro inglese Tony Blair trattenutosi solo poche ore. (Fonte: Misna)