Toscana

IRAQ, DOPO ELEZIONI: ULEMA SUNNITI CONTESTANO IL VOTO

Il Comitato degli Ulema iracheni, formato da religiosi sunniti, ha contestato oggi la legittimità delle elezioni per la Costituente svoltesi ieri in Iraq, definendo “poco realistici” i resoconti della stampa internazionale. «Il tasso di partecipazione non è così alto come viene dichiarato e l’immagine data dai giornalisti non è reale perché i rappresentanti della stampa hanno avuto accesso solo a pochi seggi» ha detto un portavoce dell’organismo, lo sceicco Omar Ragheb. Secondo il religioso, molte regioni sunnite non hanno votato, soprattutto attorno a Baghdad, a Samarra e a Mossul, a nord della capitale. Una lettura condivisa anche da molti osservatori che hanno precisato e differenziato i comportamenti elettorali avuti nelle tre ‘zone’ irachene. Se, come previsto, grande affluenza e partecipazione al voto si sono registrate sia a Nord (nella zona curda) che a sud (nell’area sciita), nella zona centrale del Paese (quella a prevalenza sunnita) la tendenza sarebbe stata molto diversa. “Noi avremmo accettato il risultato delle elezioni anche se vinte dagli sciiti, dai curdi o dai sunniti, se esse si fossero svolte in un Paese che non è sotto occupazione”, ha il portavoce del Comitato degli ulema iracheni. Misna