Toscana
IRAQ, HA GIURATO NUOVO GOVERNO, MA MANCANO ANCORA DA ASSEGNARE CINQUE MINISTERI-CHIAVE
I ministri del nuovo governo iracheno presieduto da Ibrahim al Jaafari hanno giurato questo pomeriggio a Baghdad in una solenne cerimonia organizzata nella cosiddetta Zona verde’, nel cuore della capitale, tra imponenti misure di sicurezza. Mancavano tuttavia all’appello i titolari di cinque dicasteri-chiave (Difesa, Petrolio, Elettricità, Industria e Diritti umani, per ora assegnati ad interim) e uno dei quattro vice-premier, ancora da nominare. È stato proprio Jafari (sciita) a pronunciare per primo la formula, alla presenza del presidente Jaalal Talabani (curdo): Nel nome di Dio clemente e misericordioso, giuro davanti all’altissimo di svolgere le mie funzioni con impegno e fedeltà, e di preservare l’indipendenza, la sovranità, l’integrità e le risorse dell’Iraq, di vegliare sugli interessi del popolo e applicare la legge con rettitudine ed equanimità. Dio è testimone di ciò che dico.
Fonti giornalistiche locali hanno riferito che la cerimonia è stata disertata da molti degli esponenti sunniti di cui si era parlato come possibili nuovi ministri, oltre che dal vice-presidente Ghazi Al Yawar. La giornata si era aperta con l’annuncio, da parte delle forze statunitensi, dell’uccisione di 12 ribelli presumibilmente collegati alla rete di Abu Musab al Zarqawi – considerato il capo di al-Qaida in Iraq nei pressi della città di al-Qaim, alla frontiera con la Siria. La notizia è stata smentita nelle ore successive da un comunicato diffuso via Internet, la cui autenticità non è però verificabile.