Toscana

IRAQ, LIBERATA GIULIANA SGRENA; LA GIOIA DEL NUNZIO A BAGHDAD

La notizia della liberazione dell’inviata italiana Giuliana Sgrena – rapita un mese fa a Baghdad – è stata confermata dal suo giornale, il ‘Manifesto’. L’annuncio del suo rilascio era stato diffuso poco dopo le 18.30 dall’emittente satellitare al-Jazeera e subito rilanciata dalle agenzie di stampa di tutto il mondo. In Italia tutte le principali televisioni hanno mandato in onda edizioni straordinarie. Felicitazioni sono state espresse anche dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, mentre il compagno della Sgrena, Pier Scolari, è stato ricevuto insieme al direttore del Manifesto Gabriele Polo a Palazzo Chigi, sede del governo.

“Abbiamo appreso con grande soddisfazione la notizia della liberazione di Giuliana Sgrena. Non solo da parte nostra alla nunziatura, ma anche di tutta la chiesa locale e del patriarca caldeo”: lo ha detto alla MISNA monsignor Ferdinando Filoni, nunzio apostolico in Iraq, raggiunto telefonicamente a Baghdad. “Insieme ai vescovi ci eravamo prodigati per convincere i suoi sequestratori che si trattava di una persone degna di essere liberata; eravamo in contatto anche con gli ulema” ha aggiunto il rappresentante vaticano in Iraq. “È un passo importante, ma non dimentichiamo che la giornalista francese è ancora in mano ai rapitori, insieme all’interprete” ha detto ancora monsignor Filoni alla MISNA. La liberazione di Giuliana Sgrena “è un piccolo segnale di speranza per la situazione ancora difficile dell’Iraq. Speriamo sia uno stimolo perché si faccia qualcosa per tutte quelle decine di persone, sia straniere che irachene, che sono ancora ostaggio dei sequestratori”. Misna