Toscana

IRAQ: MONS. WARDUNI, «L’IRAQ HA BISOGNO DI AIUTO CONCRETO E NON DI PAROLE»; DA TRE GIORNI BAGHDAD SENZA ACQUA

“L’Iraq ha bisogno di aiuto concreto e non di parole. Di queste se ne sono sentite tante fino ad ora. E’ giunto il tempo di chiedere ed ottenere indipendenza e il rispetto dei nostri diritti. Occorre mettere davanti ad ogni cosa il bene comune e la giustizia. L’Iraq ha bisogno della propria indipendenza”. E’ il monito che il vescovo ausiliare di Baghdad, mons. Shlemon Warduni, ha lanciato oggi ai Paesi, circa 80, partecipanti alla conferenza internazionale sull’Iraq in svolgimento a Bruxelles organizzata da Unione europea ed Usa. “Le truppe della coalizione – ha detto mons. Warduni in un’intervista al Sir – devono lasciare il Paese ma solo dopo avere messo pace e sicurezza. Devono lavorare perché questo avvenga. Pace e sicurezza innanzitutto. Se tutti si sforzassero a lavorare in questa direzione, ne sono certo, l’Iraq in due anni si rialzerà. E’ molto ricco ma adesso non ha nulla nelle mani. Gli iracheni devono tornare ad essere i padroni della propria terra. Il loro bene viene prima di ogni altro interesse strategico ed economico”. Infine un appello: “A Baghdad da tre giorni manca l’acqua e l’elettricità scarseggia. Per fare rifornimento di gasolio o benzina si devono fare file anche di un chilometro. Bisogna ricostruire le infrastrutture per far ripartire l’economia, ma è anche vitale chiudere le frontiere per evitare che i terroristi entrino in Iraq per arrecare danno alla popolazione”.Sir