Un giudice, il suo autista e quattro soldati statunitensi sono stati le principali’ vittime di una giornata in cui sono stati ancora registrati attentati e morti, seppure non con il bilancio di ieri, quando almeno 43 persone hanno perso la vita nel Paese arabo. Mentre il movimento pacifista e favorevole al ritiro dall’Iraq sembra prendere sempre più importanza negli Stati Uniti, Washington annuncia l’invio di 700 altri soldati. È invece riuscito a salvarsi il governatore della provincia di al Anbar che, insieme a un gruppo di alti rappresentanti religiosi sunniti, è stato oggetto di un attacco armato a Ramadi, nell’Iraq occidentale. Critiche sono giunte al governo iracheno da molte organizzazioni pacifiste per la decisione di condannare a morte tre uomini processati per omicidio e stupro. Si tratta delle prime condanne a morte nell’Iraq dopo-Saddam Hussein.Misna