Toscana

IRAQ, OLTRE 50 CORPI RITROVATI NEL FIUME TIGRI A SUD DI BAGHDAD

Oltre cinquanta corpi (57 secondo alcune fonti) sono stati ritrovati oggi nel fiume Tigri vicino Madain, a sud di Baghdad: lo ha detto il presidente iracheno Jalal Talabani, affermando che le autorità sono in possesso “dei nomi delle vittime e dei criminali che hanno compiuto questo eccidio”. La polizia ha confermato il ritrovamento: i cadaveri sono stati recuperati lungo il tratto del Tigri compreso tra al-Wahda e al-Hafriya, una trentina di chilometri a valle rispetto a Madain. In questa località sabato scorso militari sunniti avevano preso in ostaggio una cinquantina di persone, delle quali si erano poi perse le tracce. Per ora sembrerebbe confermata l’ipotesi che i corpi ritrovati appartengano alle vittime del sequestro. “I cadaveri sono stati sepolti in un cimitero che si trova 3 chilometri a ovest di Suwayrah dopo che la polizia ha scattato fotografie delle vittime” ha detto una fonte della polizia. Talabani, parlando in una conferenza stampa dopo aver incontrato il nuovo primo ministro Ibrahim Jaafari e Abdul Aziz al_Hakim, leader del partito sciita ‘Sciiri’, ha detto che “i criminali sono terroristi. Non è vero che non c’erano ostaggi. C’erano, ma sono stati uccisi e i loro corpi gettati nel Tigri”. Nei giorni scorsi le forze di sicurezza irachene avevano compiuto un’operazione militare nella città di Madain, affermando di non aver trovato né gli ostaggi né elementi armati. Misna