Toscana
IRAQ, OPERAZIONE USA NELL’OVEST, DECINE DI CIVILI UCCISI E MIGLIAIA DI SFOLLATI
Decine di civili hanno perso la vita o sono rimasti feriti sabato scorso durante una nuova offensiva lanciata dall’esercito statunitense in collaborazione con le forze irachene contro la città di Hussaybah, nell’ovest del paese, vicino alla frontiera siriana. Lo ha detto ai media internazionali Ferdous al-Abadi, portavoce della Società della mezza luna irachena (Ircs), in pratica la Croce Rossa’ musulmana locale, sostenendo che la situazione sta diventando critica e la gente sta davvero soffrendo. Nonostante i vertici dell’esercito Usa abbiano per ora negato la morte di civili, al-Qaim ha affermato che l’uso di bombe a grappolo anti-persona da parte dei militari americani ha causato la morte di almeno 31 persone e il ferimento di 44, tra cui donne e bambini.
Secondo l’Ircs, inoltre, gli abitanti locali avevano cominciato a fuggire da Hussaybah già una settimana prima del lancio dell’operazione, chiamata Al-Hajib Elfulathi’ (Tenda d’acciaio); si stima che il numero attuale di sfollati sia intorno ai 4.000. L’offensiva, per la quale sono stati arruolati circa 2.500 marines, marinai e soldati del Regimental Combat Team’, oltre a 1.000 soldati iracheni, era stata motivata con la necessità di ripristinare la sicurezza lungo il confine tra Iraq e Siria e distruggere la rete terroristica Al Qaeda in Iraq che opera a Hussaybah.