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La Chimet apre l’azienda alla città, in vista dell’ampliamento
Oltre 450 persone hanno aderito a Fabbrica Aperta 2017 la giornata indetta da Chimet per permettere alla cittadinanza interessata di visitare l’azienda, conoscerne l’attività e approfondire il progetto di “ampliamento dell’attività di recupero di metalli preziosi da rifiuti speciali pericolosi e non” che è stato depositato a fine marzo in Regione Toscana insieme allo Studio di Impatto Ambientale. Oltre a un gruppo di dipendenti e di loro familiari, sono stati soprattutto i cittadini di Civitella in Val di Chiana e di Arezzo a partecipare alle visite guidate dai tecnici Chimet che hanno spiegato loro il percorso che i rifiuti e gli scarti industriali compiono fin dall’entrata nello stabilimento, passando sempre e prima di tutto dal portale per il rilevamento della radioattività. Particolare attenzione è stata appunto dedicata alla divulgazione del progetto di ampliamento.
Il progetto di ampliamento prevede anche l’assunzione di circa 20 persone all’interno dell’azienda e 30 nell’indotto. Chimet ha inoltre proposto di attivare un’inchiesta pubblica.
Alla vigilia dell’evento “Fabbrica Aperta” è arrivata la notifica del decreto di restituzione della discarica di Chimet, in esecuzione del dissequestro disposto nell’ambito del procedimento penale apertosi nel 2008 e chiusosi con la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato le precedenti sentenze.
Servizio di Michele Francalanci; Riprese di Marco Alfonsi; Interviste a Leonardo Tognotti – docente all’università di Pisa; Sergio Squarcialupi – presidente del cda di Chimet
TSD Notizie del 15.05.2017