Dossier

La Torre di Pisa rappresenterà l’Italia nel mondo

di Andrea BernardiniLa Torre di Pisa ambasciatrice dell’Italia all’estero. Dal 22 luglio al 29 agosto, il celebre campanile del Duomo di Pisa disporrà di un’area espositiva di 300 metri quadri nel Quartier generale delle Nazioni Unite all’interno di un percorso sui siti archeologici mondiali voluto dall’Unesco. L’esposizione pisana è curata dall’architetto Alessandro Sonetti, consulente d’eccezione il professor Michele Jamiolkowski, coordinatore del Comitato scientifico internazionale per la salvaguardia della torre. Ricostruzioni virtuali e filmati saranno capaci di raccontare oltre otto secoli di interventi. Un’anteprima di quello che potranno vedere i turisti Usa è stata offerta nei giorni scorsi al Centro Maccarrone di Pisa: uno dei video in mostra, The Leaning Tower, ten years of restoration. Ten Centuries of Art, Knowledge, Technology, particolarmente suggestivo, ripercorre arte e creatività toscana dal XII al XX secolo e descrive i lavori di restauro alla torre. Per realizzarlo, sono stati realizzati particolari modelli tridimensionali dei monumenti di Piazza dei Miracoli e degli edifici del quartiere di Santa Maria. Il convegnoAl Palazzo di Vetro si terrà anche un convegno sulle tecniche adottate in più dieci anni dal Comitato per salvare la torre. Professionisti di settore e studenti universitari delle Università dello Stato di New York si metteranno a confronto con Michele Jamiolkowski, Salvatore Settis, Giorgio Macchi e Carlo Viggiani sul modello Torre di Pisa: su come, cioè, si sia ridotto di 44 centimetri lo strapiombo e si sia messo al sicuro il celebre campanile – così almeno assicurano gli esperti – per almeno altri tre secoli. Sette studenti ospitiTra gli ospiti delle due iniziative anche sette studenti delle scuole pisane. Si tratta dei vincitori del concorso Dalla Torre alle Torri: venti di guerra, speranze di pace indetto dall’Amministrazione provinciale di Pisa. I ragazzi saranno premiati il 21 luglio all’Istituto Italiano di Cultura a New York dal presidente della Provincia Gino Nunes e dal nuovo direttore dell’Istituto Claudio Angelini. I ragazzi vincitori del concorso sono: Stefania Macrì, del liceo scientifico Buonarroti, autrice di un dialogo tra un bambino vittima della strage dell’11 settembre e un angelo, seguito da una riflessione in prima persona dell’autore narratore; Alessandra Falchi, Chiara Posarelli e Valentina Tocci, classe IV dell’istituto d’arte di Cascina, autori di una tecnica mista su tela raffigurante in parallelo sia la Torre di Pisa sia le Twin Towers prima e dopo l’attacco aereo; e Alberto Franceschi, Francesca Lazzeri e Vincenzo Pellegrini del liceo classico Galilei, autori di un filmato di tre minuti in cui sulle immagini del World Trade Center aleggia la rappresentazione umana della speranza, capace di introdurre al messaggio di pace e di gioia di vivere che i volti dei turisti e degli studenti in Piazza dei Miracoli trasmettono. E mentre al Quartier generale delle Nazioni Unite si prepara l’area espositiva per la torre di Pisa, nella città toscana il locale club Unesco ha realizzato una targa in bronzo calpestabile ed una medaglia in argento e bronzo a memoria dell’inserimento del campanile tra i siti giudicati patrimonio dell’umanità: riconoscimento che risale al 1987, quando i monumenti che si potevano pregiare di questo riconoscimento erano appena sei.

La medaglia è stata realizzata dal professor Antonio Fascetti. Copie in omaggio sono state offerte al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e al direttore generale dell’Unesco Koichiro Matura nella sede Unesco di Parigi. Dall’incontro col club Unesco anche una proposta: l’estensione del riconoscimento di patrimonio dell’umanità anche alla basilica di San Piero a Grado, dove tradizione vuole sia sbarcato l’apostolo Pietro in viaggio verso Roma.

L’apertura seraleIl campanile, intanto, è – e lo sarà per tutta l’estate – visitabile anche la sera. Un’opportunità in più per i turisti, che dopo esser saliti (non senza difficoltà) fino all’ultimo anello, potranno vedere dalla cella campanaria la città illuminata. Le sere del giovedì la visita della torre sarà accompagnata da alcuni concerti che si tengono nel vicinissimo chiostro del Museo dell’Opera del Duomo, promossi dall’Opera della Primaziale pisana. I lavori Intorno alla cella campanaria, intanto, si continua a lavorare. I tecnici, coordinati dall’Istituto Centrale di restauro, stanno ripulendo la superficie marmorea di erbe, funghi e incrostazioni, effetto di pioggie e inquinamento.Un lavoro certosino che richiede tecniche tradizionali e moderne, dovrebbe concludersi intorno ad ottobre e riprendere successivamente interessando anche i sottostanti anelli. Quanto alla pendenza… da meno problemi del previsto. Anche dopo la conclusione dei lavori di sottoescavazione, l’inclinazione del campanile è ripresa – quasi miracolosamente – a diminuire.

Il recupero si attesta intorno all’11% dello strapiombo complessivo (prima della cura era di quattro metri): la torre è e resterà pendente… tentare di raddrizzarla troppo l’avrebbe forse messa a rischio e, di sicuro, avrebbe allontanato i turisti da Pisa.

La scheda• La Torre pendente è il Campanile del Duomo di Pisa. La sua costruzione ebbe inizio nella seconda metà del XII secolo.

• L’altezza della fabbrica dalle fondazioni alla cella campanaria è di circa 60 metri.

• Il masso di fondazione di forma anulare ha un diametro esterno di 19.6 metri.

• La Torre ha un peso proprio di circa 14.500 tonnellate.

• Ha la forma di un cilindro cavo costituito da due pareti concentriche in blocchi di marmo che contengono un nucleo di inerti e malta.

• Una scala elicoidale all’interno del corpo cilindrico consente di accedere ai piani dei loggiati e raggiungere la cima della torre.

• Lo spessore del muro al primo livello è di 4.1 metri. Ai livelli superiori è di 2.7 metri.

• La settima cornice sporge rispetto alla prima di oltre 4 metri.

• La costruzione della Torre fu realizzata in un arco di tempo di circa 200 anni.

• La vicenda della fabbrica, documentata solo in parte, è stata ricostruita sulla base di fonti indirette.

• Il lavoro alle fondazioni iniziò il 9 agosto 1173.

• Il terzo ordine era stato appena costruito quando, nel 1178 circa, i lavori furono sospesi.

• Intorno all’anno 1272 la costruzione fu ripresa per essere nuovamente interrotta, al livello della settima cornice, nel 1278 circa.

• La costruzione della cella campanaria (8° ordine) iniziò intorno al 1360 e fu completata circa 10 anni dopo.

• La Torre ha subito un cedimento verticale di circa 2.80 metri a causa della natura cedevole del terreno. Il catino alla base è stato realizzato nel 1838 per portare alla luce le basi delle colonne sommerse dal terreno.