Toscana

Lavoratori stranieri, l’assunzione passa dalle Poste

A fine febbraio – primi di marzo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto flussi per 170mila lavoratori stranieri (e probabilmente anche per 170mila neocomunitari); questo decreto indicherà anche la data dalla quale sarà possibile presentare la relativa domanda.

Il decreto flussi è lo strumento, normativamente previsto, per realizzare una puntuale programmazione degli ingressi legali in Italia dei cittadini stranieri.

L’attuale normativa sull’immigrazione è il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 che al suo interno disciplina, appunto, l’accesso al lavoro in Italia di cittadini stranieri residenti all’estero.

Un datore di lavoro (italiano, comunitario o straniero) interessato ad assumere, ad esempio, una collaboratrice domestica straniera deve recarsi presso un qualsiasi ufficio postale e chiedere il «kit» gratuito per assumere un lavoratore extracomunitario.

Il «kit» è una busta con all’interno il modulo-domanda, una scheda riepilogativa, il cedolino per l’assicurata postale e le istruzioni per una corretta compilazione: trattandosi di modulo a lettura ottica il datore di lavoro dovrà fare estrema attenzione a riempire gli spazi.

In caso di irregolarità sanabile o di incompletezza, lo sportello unico per l’immigrazione, ufficio competente ad esaminare tutte le pratiche di assunzione inviterà, comunque, il datore a regolarizzare e ad integrare.La domanda di assunzione, nei tempi previsti dal decreto flussi, dovrà, quindi, essere spedita – solo negli uffici postali abilitati a questa operazione – a mezzo assicurata al Centro servizi – Csa delle Poste che provvederà a digitalizzare i dati ed a trasmetterli allo sportello unico per l’immigrazione presso la Prefettura Utg presente nella provincia dove avrà luogo la prestazione lavorativa di residenza del datore di lavoro (ovvero quella ove ha sede legale l’impresa oppure quella di residenza del datore di lavoro). Lo sportello unico per l’immigrazione ha quaranta giorni, a partire dalla presentazione della richiesta, per esaminare e rilasciare al datore di lavoro il nulla osta all’assunzione.Il termine di quaranta giorni non è perentorio e, probabilmente, i tempi di attesa saranno maggiori.Marco Noci

Immigrati, arriva il decreto flussi