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Le Istituzioni: il Comitato economico e sociale europeo

Il Comitato economico e sociale rappresenta i punti di vista e gli interessi della società civile organizzata dinanzi alla Commissione, al Consiglio e al Parlamento europeo. Il Comitato economico e sociale europeo (CES) è un organo consultivo che garantisce la rappresentanza delle varie categorie della vita economica e sociale nel quadro istituzionale dell’Unione europea. Il CES svolge inoltre una funzione specifica nel contesto istituzionale comunitario: esso costituisce il luogo privilegiato di rappresentanza, di dibattito e di espressione della società civile organizzata dell’Unione europea di cui le organizzazioni socio-professionali sono una componente essenziale. A tale titolo, costituisce un ponte tra l’Europa e i cittadini.

Sede e composizioneLa sede del CES è a Bruxelles. I membri del Comitato sono proposti dai governi degli Stati membri e nominati dal Consiglio dell’Unione europea per un mandato rinnovabile di 4 anni. I 222 membri sono totalmente indipendenti e sono ripartiti in funzione delle dimensioni delle popolazioni degli Stati membri (24 membri per Germania, Francia, Italia e Regno Unito; 21 per la Spagna; 12 per Austria, Belgio, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia; 9 per Danimarca, Finlandia e Irlanda; 6 per Lussemburgo). Il Comitato comprende l’Assemblea plenaria, un Ufficio di Presidenza, tre Gruppi, sei Sessioni e un Segretariato generale. Elegge nel suo seno un presidente e due Vice-presidenti per un mandato di due anni. Il presidente assume la rappresentanza esterna del Comitato. RuoloSono attribuite al Comitato economico e sociale tre missioni essenziali: garantire una funzione consultiva nei confronti delle tre grandi istituzioni (Consiglio, Commissione e, dal Trattato di Amsterdam, il Parlamento europeo); consentire una maggiore partecipazione dei rappresentanti della società civile organizzata al progetto europeo, favorendo in tal modo lo sviluppo di una società maggiormente partecipativa, inclusiva e quindi democratica; rafforzare il ruolo della società civile organizzata dei cosiddetti “paesi terzi” attraverso la promozione di un dialogo strutturato con i loro rappresentanti e, nel rispetto delle realtà economiche, sociali e culturali, il sostegno alla creazione di strutture consultive. Organizzazione dei lavoriPer realizzare le sue missioni, il CES ha principalmente la possibilità di emettere tre tipi di pareri: pareri su richiesta della Commissione, del Consiglio o del Parlamento europeo; pareri d’iniziativa che consentono al Comitato di esprimersi quando lo ritiene opportuno; pareri esplorativi nei quali, su richiesta della Commissione e del Parlamento europeo, è incaricato di riflettere e di presentare suggerimenti su un tema determinato che può portare in seguito ad una proposta di regolamento europeo. Sono stati costituiti nell’ambito del CES tre gruppi che rappresentano i datori di lavoro, i lavoratori e le altre categorie economiche e sociali provenienti rispettivamente dai settori privato e pubblico dell’industria, dalle piccole e medie imprese, dalle camere di commercio, dal commercio all’ingrosso e al dettaglio, dal settore bancario e delle assicurazioni, dal trasporto e dall’agricoltura; da organizzazioni sindacali nazionali che aderiscono alla Confederazione europea dei Sindacati. L’elaborazione dei pareriL’elaborazione di un parere del Comitato segue generalmente le tappe seguenti: la richiesta di parere viene inviata nella maggior parte dei casi dal Consiglio, ma anche dalla Commissione, dal Parlamento europeo, al presidente del Comitato. L’Ufficio di Presidenza del Comitato designa la sezione competente per la preparazione dei lavori che costituisce un gruppo di studio e nomina un relatore assistito da esperti. Sulla base dei lavori del gruppo di studio, la Sezione adotta un parere a maggioranza semplice.

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