Toscana
LIBANO, CENTINAIA DI MIGLIAIA A BEIRUT PER NUOVA MANIFESTAZIONE DELL’OPPOSIZIONE
Un numero imprecisato ma enorme di dimostranti oltre trecentomila secondo alcune fonti, addirittura un milione secondo altri, in un Paese che conta meno di 4 milioni di abitanti si sta riversando nelle strade della capitale Beirut, dove tra poco inizierà la manifestazione anti-siriana promossa dall’opposizione a un mese esatto dall’uccisione dell’ex-primo ministro Rafik Hariri. Nella mattinata la folla aveva già gremito la piazza dei Martiri, divenuta l’epicentro della protesta pacifica che ha portato all’annunciato ritiro delle forze siriane, presenti nel Paese dei Cedri da 29 anni. Dalle prime ore dell’alba si stanno concentrando verso il centro di Beirut cittadini con bandiere nazionali bianco, rosso e al centro il cedro, simbolo del Libano – a bordo dei più disparati automezzi: auto, bus, furgoni, persino traghetti via mare. Nelle immagini mostrate dalla televisione locale Lbc’, si vedono le strade della capitale paralizzate dal traffico.
L’opposizione chiede un’inchiesta internazionale per chiarire le responsabilità dell’attentato in cui lo scorso 14 febbraio Hariri è stato ucciso insieme ad altre nove persone, il ritiro immediato e totale delle truppe siriane e la rimozione del capo dei servizi segreti, considerato fedele al governo di Damasco. A differenza delle precedenti manifestazioni anti-siriane, a quella odierna che appare la più massiccia da un mese ad oggi partecipano anche moltissimi musulmani sunniti a fianco di drusi e cristiani; lo stesso Hariri era un sunnita.