Toscana

LIBERAZIONE, 17 SCUOLE TOSCANE PREMIATE PER IL CONCORSO DEL CONSIGLIO REGIONALE

Diciassette scuole toscane premiate su 54 lavori presentati al concorso “Luoghi e segni della memoria”, bandito dal Consiglio regionale in occasione del 60° anniversario della Liberazione. Tre le sezioni di partecipazione: elementari, medie e superiori. Una classifica che ha avuto molti ex-aequo a dimostrazione dell’impegno profuso dagli studenti ed apprezzato dalla commissione esaminatrice.

La cerimonia di premiazione delle scuole si è tenuta lunedì 18 aprile, all’auditorium del Parlamento toscano alla presenza del presidente della Giunta regionale Claudio Martini, del vice-presidente del Parlamento toscano Enrico Cecchetti e della presidente della V Commissione ‘Cultura’ Lucia Franchini. Sono intervenuti anche lo storico Giovanni Gozzini ed il rappresentante della Soprintendenza scolastica regionale Lauro Seriacopi.

Per le scuole elementari il primo premio è andato ex-aequo alla “Salgari” di Campi Bisenzio (Fi) ed alla ‘Mazzini’ di Vecchiano (Pi). La prima ha fatto una ricerca sull’attività dei gruppi della Resistenza che operarono nella zona, mentre l’altra ha raccolto testimonianze dal vivo su cosa significò per la popolazione la seconda guerra mondiale. Il secondo premio è stato assegnato alla scuola elementare parificata di Ponticelli-Tavernelle Val di Pesa (Fi) per l’album disegnato su “Silvana, una storia”. Al terzo posto ex-aequo la ‘Rodari’ di Traversagna (Pt) e quella di Fornoli – Bagni di Lucca (Lu).

Sei riconoscimenti assegnati, invece, sia per le scuole medie che per quelle superiori.

Nella sezione della scuola media dell’obbligo i vincitori ex-aequo quelle pisane di Chianni e Casciana Terme. Al secondo posto la pistoiese ‘Libero Andreotti’ di Pescia e Uzzano, mentre il terzo premio è stato assegnato ad ex-aequo a tre scuole medie: ‘L. Niccolini’ di Ponsacco (Pi), Caniparola (Massa-Carrara) e Civitella Val di Chiana (Ar).

Nelle scuole superiori prime classificate ad ex-aequo il liceo classico ‘Dante’ di Firenze e l’istituto professionale orafo ‘P. Della Francesca’ di Arezzo. Al secondo posto ex-aequo di questa sezione i lavori dell’istituto magistrale ‘A. Rosmini’ di Grosseto e l’istituto tecnico ‘G. Cerboni’ di Portoferraio (Li). Infine, al terzo posto si sono classificati ex-aequo il liceo scientifico ‘Russell-Newton’ di Scandicci (Fi)e l’istituto ‘A. Salvetti’ di Massa.

Tutti i lavori degli studenti sono stati compiuti con ricerche sul campo, raccogliendo testimonianze, documenti e oggetti, poi rappresentati in forma grafica, testuale ed anche multimediale.

Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha visionato i lavori delle scuole, restando positivamente impressionato dai risultati delle ricerche sul tema della ‘memoria storica’ (esposte tutte all’auditorium del Consiglio), che dimostrano come l’appuntamento del sessantennale della Liberazione sia stato preparato bene attraverso il coinvolgimento dei giovani. Una scelta giusta avviata già da alcuni anni attraverso il ‘viaggio della memoria’ in cui un migliaio di studenti toscani visita i campi di sterminio nazisti.

“Per il 25 aprile la cosa importante non sono le cerimonie, ma il reale coinvolgimento dei giovani –ha detto Martini- perché, come diceva Primo Levi, ciò che accadde nel cuore della civile Europa, con il razzismo, l’olocausto e la guerra di sterminio, potrà sempre ripetersi se esiste una massa di persone indifferenti davanti a quel tipo di violenza”.

Il Presidente della Regione ha poi invitato i giovani ad impegnarsi ed essere sempre attivi. “Primo –ha concluso- occorre ricordare quei tragici fatti senza spirito di vendetta, ma con spirito di giustizia; secondo i giovani possono anticipare i germi del razzismo e della violenza attraverso il dialogo interculturale ed interreligioso; terzo tutti dobbiamo attualizzare il messaggio che ci viene dalla Resistenza prendendo in mano la Costituzione italiana per difenderla dai tentativi di svilimento, perché essa è il libro fondamentale dei valori della nostra comunità”. (cs-G. di I.)