Toscana

MALTEMPO, SINALUNGA: CHIESTO STATO CALAMITA’ PER TORRENTE ESONDATO

Il Comune di Sinalunga e la Provincia di Siena hanno già inoltrato la richiesta dello stato di calamità naturale alla Regione Toscana, in seguito all’esondazione del torrente Foenna che ieri ha causato lo sgombero di quaranta persone dalle proprie abitazioni e provocato ingenti danni alle abitazioni e agli insediamenti produttivi nella parte bassa del paese. La fase di emergenza può dirsi esaurita anche se la situazione resta critica: l’argine dove si era aperta la falla é stato ripristinato e le diciannove idrovore messe a disposizione dalla Regione e dalle Province di Siena e Firenze sono in funzione per eliminare l’acqua dai sei chilometri quadrati interessati dall’allagamento.

Le persone sfollate oggi hanno fatto ritorno nelle proprie abitazioni, dove hanno iniziato la lunga opera di ripulitura e dove stanotte potranno regolarmente dormire. Sul luogo interessato dall’alluvione stamani si è recato anche l’assessore regionale all’ambiente Marino Artusa. “La situazione è ancora difficile – ha dichiarato – ma grazie al tempestivo intervento di tutti è stato possibile limitare i danni”. E anche il sindaco Maurizio Botarelli parla di “lento ritorno alla normalità, anche se con fatica. Stiamo sopportando uno sforzo di grande entità e oggi possiamo guardare alla situazione generale con un po’ più di fiducia”.

Il Comune, che aveva allestito nelle prime ore dell’allagamento un centro di ricovero alla scuola media “John Lennon”, a partire da domani istituirà nella sede municipale un tavolo di prima accoglienza e di supporto per le richieste dei danni subiti, che sembrano ingenti anche se ancora non quantificabili. “Ho avuto un incontro con alcuni titolari delle attività produttive della zona – dice a questo proposito l’assessore regionale Artusa – che sono poi quelli che hanno subito i danni maggiori, ma per il momento non è possibile fare una stima”. Sono una ventina le aziende danneggiate dall’alluvione: per i circa 500 dipendenti oggi è stata una giornata di riposo forzato. (ANSA).