Toscana
MAREMOTO: AUMENTANO VITTIME IN SOMALIA, GRAVE SITUAZIONE ANCHE NELLE SEYCHELLES
Sarebbero più di 200 le vittime dello tsunami in Somalia finora recuperate e seppellite in Somalia, ma il bilancio potrebbe essere più grave: lo ha riferito oggi Yusuf Mohamed Ismail, portavoce del governo somalo aggiungendo che è ancora molto alto il numero dei dispersi. La maggior parte delle vittime proviene dalle coste dell’Oceano Indiano, dalla regione semi-autonoma del Puntland e dalla penisola di Hafun, un fazzoletto di terra collegato alla costa da una sottile lingua di sabbia che emerge solo con la bassa marea, e che sarebbe stata investita dal maremoto nel pieno della notte.
Intanto il primo ministro ad interim Ali Mohammed Ghedi da circa un mese a capo del primo governo provvisorio della Somalia dopo 13 anni di anarchia ha fatto sapere che nei prossimi giorni si recherà in visita nelle zone colpite; attualmente l’esecutivo si è insediato a Nairobi, in Kenya, per questioni di sicurezza. Resta grave la situazione anche nelle isole Seychelles dove la pioggia battente e le frane si sono aggiunte alla già drammatica situazione causata dall’onda anomala dello scorso 26 dicembre. Olsen Vidot, primo segretario del governo locale, ha riferito che i morti accertati sarebbero otto, mentre gli sfollati circa 8000. Inoltre le principali strade sono state distrutte e le fognature sono saltate.