Le attese elezioni politiche palestinesi si terranno il prossimo 25 gennaio, come previsto: lo ha detto ieri il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen), che nei giorni scorsi ne aveva minacciato il rinvio in caso di impedimento ai residenti di Gerusalemme Est da parte di Israele. Mazen ha affermato di aver avuto dagli Usa la garanzia che nella zona orientale della Città Santa si voterà e si potrà svolgere la campagna elettorale. Ierisera il ministro israeliano della Difesa Shaul Mofaz ha confermato che gli elettori palestinesi di Gerusalemme Est potranno recarsi alle urne secondo le modalità già attuate per le presidenziali dell’anno scorso, quando votarono negli uffici postali. In giornata il governo israeliano per voce del ministro della Sicurezza Gideon Ezra aveva autorizzato alcuni candidati palestinesi a svolgere comizi e attività di propaganda a Gerusalemme Est, escludendo però gli esponenti legati al movimento di Hamas. Si vota per il rinnovo dei 132 posti del Parlamento, assegnati per metà su base proporzionale, l’altra metà suddivisa tra i 66 distretti; dei 728 candidati in lizza, 314 si sfidano col sistema proporzionale, gli altri 414 saranno eletti nelle circoscrizioni distrettuali.Misna