Toscana
MEDIO ORIENTE, CHIUSO VALICO EREZ E SOTTO SICUREZZA SPIANATA MOSCHEE; DOMANI INCONTRO SHARON-ABBAS
Nei pressi della città di Tul Kam, in Cisgiordania, un giovane israeliano di 28 anni è stato ucciso da colpi sparati da uomini armati palestinesi contro la sua auto, su cui viaggiava anche un ragazzo di 15 anni che è rimasto lievemente ferito nell’attacco. L’auto proveniva da Hermesh, uno degli insediamenti dei coloni israeliani in Cisgiordania settentrionale che, secondo il piano del primo ministro Ariel Sharon, dovrebbero essere evacuati.
In un altro episodio, avvenuto sempre stamattina, ha perso la vita un giovane palestinese, ucciso dal fuoco di una pattuglia israeliana a Gaza. I militari hanno cominciato a sparare dopo che il ragazzo (17 anni) e un suo amico sono entrati in una zona militare. L’esercito israeliano ha spiegato che i due non si erano fermati malgrado i richiami e i colpi di avvertimento sparati in aria. Intanto le Forze di difesa israeliane hanno reso noto di aver scongiurato una strage fermando al valico di Erez, una giovane donna palestinese aspirante kamikaze che indossava esplosivi sotto gli abiti. Secondo i militari, Wafa Samir Ubrahim, una studentessa universitaria di 21 anni residente nel campo profughi di Jebalia, è una militante delle Brigate dei martiri di Al-Aqsa. La donna aveva un permesso per recarsi a Be’er Sheva per sottoporsi a cure mediche dopo che sei mesi fa un ordigno esplosole accanto le aveva procurato gravi ustioni. L’aspirante attentatrice riferisce il quotidiano Haaretz riportando le dichiarazioni dei soldati dopo l’interrogatorio avrebbe voluto farsi esplodere in un ospedale. In seguito all’episodio, il valico di Erez è stato di nuovo chiuso.