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MEDIO ORIENTE, ELEZIONI PALESTINESI: A SORPRESA, MARWAN BARGHOUTI NON SI CANDIDA

Marwan Barghouti, popolare esponente di al-Fatah – il principale raggruppamento politico dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) – non si candiderà alle elezioni palestinesi previste per il 9 gennaio, lasciando così campo libero al suo compagno di partito, Abu Mazen, attualmente alla guida dell’Olp dopo la morte di Arafat. A renderlo ufficialmente noto, dopo che erano circolate insistenti voci di senso contrario, è stato Kadoura Fares, ministro dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), che ieri ha incontrato Barghouti nel carcere di Nafha a Beer Sheeva, nel sud di Israele, dove sta scontando cinque ergastoli. “Per tenere unito il movimento – ha riferito Fares in una conferenza stampa convocata a Ramallah – Barghouti invita i membri e i sostenitori di al-Fatah ad appoggiare il candidato designato, il combattente e fratello Abu Mazen”. La candidatura di Abu Mazen, annunciata lo scorso lunedì dal Comitato centrale di al-Fatah – composto per lo più dalla ‘vecchia guardia’ del partito – non aveva infatti trovato consenso unanime nell’ala ‘giovane’, più vicina alle posizioni di Barghouti.

Il leader di al-Fatah, condannato dalla magistratura israeliana per terrorismo, è in carcere dall’ aprile del 2002; Fares, se si escludono i legali della difesa, è stato il primo a cui le autorità di Tel Aviv – che hanno ribadito la ferma intenzione di non concedere amnistie – hanno dato il permesso di incontrarlo.

All’incontro in carcere ha partecipato anche Jamal Zahalka, deputato arabo-israeliano della Knesset, il parlamento di Gerusalemme, che ha detto: “La leadership palestinese ha bisogno di Barghouti come figura chiave in grado di stabilizzare la situazione nel dopo Arafat per i negoziati con Israele”. Durante la conferenza stampa tenuta da Fares, la più delusa era la moglie di Barghouti, Fadwa, che ha urlato “Questa è un’ingiustizia”. La rinuncia di Barghouti, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere legata a un’altra consultazione elettorale: il 4 agosto si voterà per il rinnovo della dirigenza di al-Fatah al quale Barghouti potrebbe essere candidato con successo, nonostante la sua condizione di detenuto di Israele.Misna