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MEDIO ORIENTE, ISRAELE CONFISCA TERRE ‘PALESTINESI ASSENTI’? P. PIZZABALLA: PER ORA SOLO PAURA

Il governo del primo ministro israeliano Ariel Sharon è pronto ad applicare da oggi una legge approvata nel 1950, che prevede la confisca delle terre dei palestinesi assenti dalle loro terre. Approvata più di mezzo secolo fa, solo dallo scorso luglio 2004 il governo israeliano ha deciso di mettere in atto questa contestata legge, che permette alle autorità amministrative di Gerusalemme di appropriarsi dei territori abbandonati dai palestinesi di Gerusalemme Est, la maggior parte dei quali è costretto a vivere oggi nella Striscia di Gaza o in Cisgiordania senza la possibilità di rientrare. Proprio oggi sarebbe cominciato il trasferimento di alcune terre, ma in gioco ci sarebbero centinaia di ettari di terreni palestinesi, che la legge israeliana destina al Custode dello Stato israeliano. L’iniziativa ha provocato sconcerto e indignazione non solo tra i palestinesi.

La confisca delle terre dei palestinesi assenti dalle loro proprietà “è una possibilità di cui si parla periodicamente in Medio Oriente, ma al momento non è attuata né esiste certezza che si intenda attuarla”: lo ha detto alla MISNA padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, spiegando che “il Medio Oriente è terra di forti personalità, in cui tutto è possibile, ma al momento l’unica certezza è che c’è paura che una simile decisione possa essere davvero attuata, non che sarà davvero attuata”.

Il Custode di Terra Santa concorda sul fatto che l’attuazione in questo momento storico della misura sarebbe politicamente rischiosa, ma precisa che “a volte le amministrazioni per determinate ragioni pongono in essere delle misure che poi, magari, la politica interviene per fermare o moderare”.

A proposito delle anticipazioni del quotidiano ‘Haaretz’, sulle cui pagine si è appresa oggi la possibilità che l’amministrazione di Gerusalemme stia per consegnare al Custode dello Stato israeliano le terre di almeno una parte dei cosiddetti ‘palestinesi assenti’, e sulle quali domani sarà pubblicata un’inchiesta interamente dedicata alla questione, padre Pizzaballa si limita ad affermare che “Haaretz è un quotidiano sempre molto attento e documentato, che di solito non pubblica nulla a caso. Non va dimenticato, tuttavia, che si tratta di un giornale politicamente schierato”. Insomma, al momento non vi sarebbe nulla di più se non una giustificata paura “sia nei palestinesi cristiani sia in quelli musulmani” che una simile misura possa essere attuata, conclude il Custode di Terra Santa.Misna