Sono tutti giunti a Sharm el Sheikh, rinomata località balneare egiziana, i quattro capi di Stato e di governo invitati a un vertice sulla pace in Palestina che potrebbe scrivere un’importante pagina di storia, come questa mattina ampiamente anticipato dalla stampa israeliana e palestinese, e in particolare dal quotidiano al Ayam’ di Ramallah, che ha anticipato i sette punti-chiave dell’accordo che dovrebbe essere raggiunto oggi dalle due parti interessate. Il vertice si aprirà tra pochi minuti con un incontro tra il primo ministro israeliano Ariel Sharon e il padrone di casa, l’egiziano Hosni MubarakAbu Mazen. Con il vertice delle 15:15 ora locale tra Sharon e il sovrano giordano Abdallah quarto capo di Stato o di governo invitato si concluderà il giro degli incontri e dovrebbero essere firmati una serie di accordi a cominciare, secondo quanto anticipato dal ministro degli Esteri palestinese, Nabil Shaath, dal cessate il fuoco tra le parti, primo punto di una scaletta di sette che, almeno secondo al Ayam, comprende anche il ritiro graduale di Israele da 5 città cisgiordane, il rilascio di 900 detenuti palestinesi e la costituzione di una commissione congiunta per esaminare la posizione di chi resterà in carcere, l’avvio dei lavori di costruzione del porto di Gaza, la riapertura dei valichi di transito fra Israele e i territori, la fine della caccia da parte di Israele ai militanti armati dell’Intifada oltre che delle operazioni militari nelle zone palestinesi. Secondo un sondaggio pubblicato questa mattina il 60% dei palestinesi ha fiducia in Abu Mazen e nella sua decisione di aprire al dialogo con Israele.Misna