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Meningite, altri tre casi negli ultimi due giorni in Toscana

Si intensifica l’allerta meningite in Toscana: dopo la morte del bambino di 22 mesi di Porcari, negli ultimi due giorni si sono registrati altri tre casi. Il primo riguarda una ventenne di Prato, ricoverata la sera del 31 dicembre per meningococco di tipo C nel reparto di terapia Intensiva dell’Ospedale Santo Stefano. Le sue condizioni sono stazionarie: la ragazza si era vaccinata lo scorso settembre. L’Unità Funzionale di Igiene Pubblica e Nutrizione del Dipartimento della Prevenzione di Prato ha effettuato un’indagine epidemiologica per identificare le persone che negli ultimi dieci giorni hanno avuto contatti stretti con la 20enne: la maggior parte è già stata identificata e sottoposta a profilassi con antibiotico. Gli altri due casi riguardano infezioni per meningite di tipo B: colpiti un 83enne di Venturina, nel Livornese, attualmente in prognosi riservata, e un 55enne di Impruneta, ricoverato in condizioni stabili all’ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze. Ai pazienti toscani si aggiunge un caso in Lazio: nel pomeriggio del 31 dicembre un uomo sopra i 70 anni è giunto al pronto soccorso di Terni con una sospetta meningite ed è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive. Sono 61 in totale i casi di meningite registrati dall’inizio del 2015: 31 nel 2015, e 30 nel 2016. Una situazione che ha portato proprio pochi giorni fa la Regione Toscana alla decisione di proseguire fino a giugno 2017 la campagna vaccinale straordinaria avviata nell’aprile 2015. Una proroga a cui si è aggiunta la modifica del calendario vaccinale per i bambini di età compresa tra uno e 13 anni di età che adesso prevede la somministrazione di 3 dosi di vaccino.

Servizio di Michele Francalanci

TSD Notizie del 02.01.2017