Tutto pronto a Forlì per la grande mostra evento dedicata a Piero della Francesca e ai suoi discepoli. Titolo dell’esposizione “Piero della Francesca. Indagine su un mito”. Dal 13 febbraio al 26 giugno a Forlì, presso i Musei civici di San Domenico, saranno esposte circa 250 opere realizzate da celebrati artisti del passato quali Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Degas fino al ‘900 di de Chirico, Carrà, Balthus e Edward Hopper, affiancate a quelle del sommo pittore quattrocentesco.La mostra ha lo scopo non facile di illustrare quanto le soluzione espressive, intrise della passione del maestro per la matematica e la geometria, abbiano continuato a influenzare generazioni di artisti fino ai nostri giorniA Forlì arriveranno la ‘Sant’Apollonia’ della National Gallery of Art di Washington, il ‘San Gerolamo e un devoto’ delle Gallerie dell’Accademia di Venezia o la ’Madonna col Bambino’ della Alana Collection (opera rinvenuta sul mercato antiquario meno di dieci anni fa). E soprattutto sarà trasferita provvisoriamente a Forlì da Sansepolcro la ‘Madonna della Misericordia’, parte centrale del polittico realizzato per la confraternita biturgense. Certo, fa un po’ specie pensare che una mostra evento sul grande Piero lasci la terra natale dell’artista ai margini. Alcuni eventi collaterali riguarderanno il museo civico di Sansepolcro, ma sinceramente ci appare un po’ poco.Qualcuno lontano dalla provincia di Arezzo ha saputo leggere le potenzialità del grande artista molto meglio di quanto fatto in tempi recenti da queste parti.Un’occasione persa o forse una lezione per il futuro.