Toscana
MUSEI: TOSCANA; STANDARD E RILIEVI DI FLUSSO UNICI PER TUTTI
Valutazione secondo parametri comuni per i musei toscani, statali e non, che saranno assoggettati agli stessi standard ed agli stessi criteri per rilevare i flussi dei visitatori. Ciò sarà possibile in base ad un protocollo d’ intesa siglato tra Regione e la Direzione regionale per i beni culturali Musei, rispettivamente rappresentati dall’assessore regionale alla cultura Mariella Zoppi e dal direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, Antonio Paolucci.
La Toscana è così la prima regione in Italia a sancire un accordo con il Ministero per i beni e le attività culturali – rappresentato da Paolucci – per la parificazione degli standard museali e, in particolare, per l’unificazione dei sistemi di registrazione dei flussi di visitatori. Un accordo tecnico che segna il primo passo per una reale e tangibile collaborazione tra Stato e Regione Toscana.
Grazie alla decisone di parificare gli standard museali e utilizzare identici sistemi di rilevazione delle presenze, le informazioni raccolte in ogni singolo museo toscano diventeranno patrimonio comune e potranno servire da base per ricerche, analisi, futuri sviluppi tecnologici e di sicurezza. In questo modo sarà più facile raggiungere, in maniera uniforme, quegli standard di qualità nell’accoglienza, nella ricerca scientifica e nella didattica che entrambe le parti si sono posti come obiettivo.
“Ogni museo ha una storia a sé – dice l’assessore Zoppi – e delle caratteristiche che devono essere rispettate. Con questa operazione abbiamo fissato con i musei gli obiettivi comuni ed abbiamo verificato i singoli risultati. Ognuno ha ora presente la mappa del percorso che deve compiere per raggiungere gli obiettivi di qualità del servizio che il Ministero ci ha proposto e che noi condividiamo. Grazie a questo sistema di verifica sarà più facile gestire in modo equilibrato ed uniforme su tutto il territorio lo sviluppo dei musei ed è essenziale che sia un percorso condiviso con la Direzione regionale per i beni culturali”.
“Quante volte – spiega il direttore Paolucci – ci siamo sentiti rinfacciare che il museo italiano non esiste. Grazie alla scelta ministeriale di affidare alla commissione Stato-Regioni la definizione di standard irrinunciabili per far sì che un museo sia definito tale, questa lacuna si sta colmando. La Toscana ha un ruolo di alfiere in questo processo di censimento ed autovalutazione e, grazie alla collaborazione tra Stato e Regione, è stato possibile arrivare presto acquisire dati omogenei e confrontabili su tutto il territorio regionale”. (ANSA).