Dossier
Nell’Europa allargata cristiani destinati a incontrarsi
Quest’anno e giustamente, direi s’è deciso di riflettere sull’imminente allargamento dell’Unione verso est: non per accodarsi alle felicitazioni di maniera, che quasi sempre si risolvono in frasi di convenienza che lasciano il tempo che trovano, ma per cercar di capire il significato reale d’un’operazione così complessa, le prospettive che può aprire e le difficoltà con le quali si dovrà misurare; per fare, insomma, un ragionamento politico serio, che non dimenticasse né le premesse fondamentali né le implicazioni apparentemente minute e spesso paralizzanti. Per aiutarli in questa riflessione hanno chiamato una persona che, se l’estensione si farà (e chi ha un po’ di giudizio lo spera fermamente), sarà in grado di misurarne prima e in corso d’opera con intuizione infallibile gli effetti grandi e minuti: il russo padre Vladimir Zelinskyi, sacerdote ortodosso da molti anni in Italia, professore nella sede bresciana dell’Università Cattolica e parroco d’una comunità ortodossa che si riunisce a Brescia in una chiesa già cattolica messa a disposizione dalla diocesi (segno prezioso d’un ecumenismo fatto di «cose» e non solamente di parole).