Toscana
Non parla più italiano l’acciaio di Piombino
Il presidente Guy Dollè ha assicurato il potenziamento dello stabilimento, che produce lamiera, con nuovi investimenti. Non solo acciaio, in Val di Cornia, di cui Piombino è parte importante, si produce l’80 per cento dell’energia regionale attraverso le centrali Torre del Sale, Ise ed Elettra. Occorrono interventi da parte dell’Enel per riqualificare e riconvertire i siti produttivi che maggiormente rappresentano i punti critici per l’ambiente. Il rilancio delle attività produttive potrebbe frenare il progressivo declino della Val di Cornia, dove la popolazione attiva è diminuita sensibilmente: si è passati dalle 46 mila 067 unità del 1996 alle 34 mila 347 del 2002 per quanto riguarda i cinque comuni interessati.
Il sistema locale di Piombino e della Val di Cornia si è presentato in questi ultimi anni come un’area in grande trasformazione, un sistema locale che cerca di cambiare attraverso un processo di diversificazione dopo la crisi della grande industria siderurgica. Ciò nonostante, il prodotto interno lordo della Val di Cornia è per il 50% derivante dall’industria, mentre per gli occupati rappresenta il 30 per cento. Dati che rafforzano la convinzione che senza l’industria il sistema economico della Val di Cornia crollerebbe.
«Come Cisl riteniamo che Piombino e la Val di Cornia debbano continuare a difendere il comparto siderurgico dice Sergio Polidoro, responsabile Cisl di Piombino, Val di Cornia, Elba . La difesa passa inevitabilmente attraverso la sua compatibilità con il territorio circostante. Produrre acciaio in modo pulito si può e si deve pretendere se vogliamo davvero che l’industria continui a produrre occupazione e reddito. La Cisl è fortemente impegnata su questo fronte perchè siamo convinti che senza industria non vi è alcuna possibilità di sviluppo».
Il turismo potrebbe essere uno dei punti su cui basare la diversificazione economica della Val di Cornia, puntando sulla qualità e la quantità. Attualmente l’offerta turistica è focalizzata sul turismo balneare, con una forte presenza nel periodo estivo. E’ vitale dunque promuovere iniziative e interventi che possono attirare flussi turistici anche in altri periodi dell’anno. Un importante motore di sviluppo economico e occupazionale è rappresentato dal porto di Piombino, classificato di prima categoria, circondato da aree industriali dismesse e con un’unica strada di accesso. E’ necessario creare nuove banchine e aree per il potenziamento dell’attività commerciale e turistica della struttura portuale.