“La Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù deve servire a ricordare alla gente del mondo intero che la schiavitù non appartiene al passato”. Inizia così il messaggio che il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha scritto oggi per la giornata contro la schiavitù. “Oggi scrive Annan -, milioni di uomini, donne e bambini sono comprati e venduti come merce, spinti al lavoro forzato, tenuti come schiavi per scopi rituali o religiosi, oppure resi vittime di tratte transfrontaliere, spesso per essere avviati alla prostituzione. Tutte queste forme di schiavitù sono ripugnanti e devono essere sradicate”. Secondo il segretario dell’Onu, il 2004 – dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale per l’Abolizione della Schiavitù può diventare un momento decisivo perché tutti gli Stati del mondo affrontino “questa odiosa forma di oppressione” e “prendano una ferma posizione contro di essa”. “Invito scrive Annan – tutti gli Stati a ratificare e dare attuazione agli strumenti già esistenti in questo campo” e a contribuire al Fondo Volontario delle Nazioni Unite per le Forme Moderne di Schiavitù, “al fine di aiutare le vittime a rifarsi una vita”. “La schiavitù conclude il segretario generale dell’Onu – è stata la prima violazione dei diritti umani di cui ci si è occupati a livello internazionale. Essa richiede oggi lo sguardo vigilante di noi tutti perché si riesca a sradicarla in maniera definitiva. Nessun essere umano è proprietà altrui”. Sir