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PAKISTAN, TERREMOTO: CONFERENZA DONATORI OGGI A ISLAMABAD

Si apre oggi a Islamabad la conferenza dei ‘donatori’ dedicata alla ricostruzione nel Kashmir pakistano, colpito l’8 ottobre scorso da un terribile terremoto che ha causato oltre 73.000 vittime, a cui si aggiungono 1300 morti nel confinante territorio del Kashmir indiano. All’incontro sono attese 80 delegazioni di cui 25 a livello ministeriale; Islamabad ha invitato anche 30 organizzazioni internazionali e 15 istituzioni finanziarie internazionali.

Secondo le stime del governo pakistano, sono necessari 5,2 miliardi di dollari per la fase di emergenza e per il ripristino della normalità, in particolare nelle zone himalayane dove centinaia di piccoli centri abitati sono stati spazzati via dalla scossa tellurica e dove più difficili sono le operazioni di soccorso e ricostruzione a causa dell’asperità del territorio e del clima. La richiesta pakistana è di poco superiore alla stima fatta dalle Nazioni Unite, Banca Mondiale e Banca per lo Sviluppo asiatico.

Malgrado le promesse e sollecitazioni da parte di Kofi Annan – arrivato in Pakistan due giorni fa e che ha visitato il luogo del disastro – solo una piccola parte degli aiuti promessi è stata concretamente stanziata. Si ritiene che oltre 3 milioni di persone siano state coinvolte dal cataclisma e diverse centinaia di migliaia siano rimaste senzatetto. Il presidente Pervez Musharraf ha promesso il massimo controllo e trasparenza sulla gestione degli aiuti. L’esercito pakistano riferisce che, a un mese dal disastro, continuano ascendere a valle dalle alture himalayane persone sopravvissute al terremoto e rimaste senza sostegno. Al cataclisma pakistano purtroppo non è seguita neanche lontanamente la reazione solidale in aiuto delle popolazioni colpite dallo tsunami nel sudest asiatico, malgrado il terremoto abbia causato un terzo dei morti provocati dall’onda anomala.Misna