Un’edizione del palio della balestra che verrà ricordata a lungo e che è già entrata di diritto negli annali nella storia di questa manifestazione. Si è ripetuta come ogni anno, l’ultima domenica di maggio in piazza Grande a Gubbio, la secolare sfida tra i balestrieri biturgensi e quelli eugubini. Una giornata segnata dalla pioggia che non ha permesso agli sfidanti di effettuare i tiri di prova. Per colpa del maltempo non son andati in scena nemmeno le tradizionali parate storiche e le esibizioni dei gruppi sbandieratori della due città.Gli stessi balestrieri si sono sfidati in «borghese», proprio come accadeva in tempi passati, prima di quel 1951 quando furono introdotti per la prima volta i costumi rinascimentali. È stato il vincitore del palio del 2008, l’eugubino Gabriele Rogari a dare il là alla sfida, con un tiro magistrale che ha centrato la bulletta nera e che è risultato poi quello vincente. Primo tra i biturgensi a scoccare la propria freccia è stato, invece, Luciano Lazzerini che però, sfiorando la freccia già infilzata, ha visto schizzare la propria verretta all’estremità del corniolo. Solo una trentina, il numero minimo per considerare il palio valido, i balestrieri che sono riusciti a scoccare le proprie frecce prima che la pioggia costringesse il maestro di campo a considerare chiusa la sfida. Dietro Rogari, che quindi porta a casa per gli eugubini il «bis» dopo il trionfo dello scorso anno, si sono classificati i biturgensi Marco Guadagni e Fabrizio Gherardi.In totale i balestrieri di Sansepolcro sono riusciti a piazzare ben sette balestrieri nei primi dieci posti della classifica finale. Davvero un’ottima prestazione che però lascia un po’ di amaro in bocca per non essere riusciti a centrare quella prima posizione che valeva il palio. Un motivo in più per cercare di rifarsi la seconda domenica di settembre in piazza Torre di Berta, quando sarà Sansepolcro ad ospitare lo spettacolo del palio della balestra, sperando che il tempo sia più clemente rispetto a Gubbio.Samuele Foni