Toscana

PAPA: APPELLO ALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE A DEPORRE LE ARMI, IL RUOLO DELL’EUROPA PER LA PACE

Un ennesimo, forte appello “a tutti gli uomini di buona volontà”, affinché “depongano definitivamente le armi e si impegnino sulla strada del dialogo fiducioso e fraterno”. A lanciarlo è stato oggi il Papa, nel discorso collettivo rivolto ai nuovi ambasciatori presso la Santa Sede, al termine dello scambio delle lettere credenziali con ciascuno di essi. “Il nostro mondo – ha denunciato Giovanni Paolo II – continua ad essere segnato dal flagello della guerra”. Di fronte ai “drammi umanitari”, ha proseguito, “la comunità internazionale è chiamata ad un soprassalto di azioni innovative, sul piano della carità, dell’economia e della politica. E’ nescessario che la diplomazia, da parte sua, si dedichi a far trionfare la pace”.

“La violenza non serve la causa dei popoli, né del loro sviluppo”, ha ammonito il Pontefice. Di qui l’invito rivolto in particolare alle “persone che presiedono ai destini dei popoli”, sollecitati ad “avere prima di tutto la preoccupazione del servizio dell’uomo e del bene comune”.

Incontrando l’ambasciatore di Lussemburgo presso la Santa Sede, Georges Santer, il Papa si è soffermato sul ruolo dell’Unione europea. “Lungi dal volere costituire solamente un’isola di pace e prosperità, chiusa in se stessa e impegnata a proteggersi dalle incursioni esteriori – ha detto il Santo Padre – l’Europa deve continuare a mostrarsi aperta ed esemplare. Soltanto condividendo le sue ricchezze, economiche, sociali, religiose e culturali, ed accogliendo quelle degli altri, compirà la sua autentica missione”.Sir