Toscana

PAPA, FUNERALI VENERDI’ 8; DA STASERA L?ESPOSIZIONE IN SAN PIETRO

I funerali di Giovanni Paolo II, che verrà poi tumulato in Vaticano, si svolgeranno venerdì 8 aprile alle 10: è stato comunicato dal direttore della sala stampa vaticana Joaquin Navarro-Valls dopo le decisioni dei 65 cardinali riuniti nella loro prima solenne ‘congregazione’ svoltasi in Vaticano nella sala del Bologna. Il rito sarà celebrato sul sagrato di San Pietro e presieduto dal cardinale Joseph Ratzinger. Il luogo di sepoltura è nelle “Grotte Vaticane”, sottostanti la Basilica, nel punto in cui si trovava la tomba di papa Giovanni XXIII (vicino a quella di San Pietro) il cui sepolcro si trova ora nella Basilica perchè lo stesso Giovanni Paolo II ne ha deciso di recente la beatificazione.

I cardinali hanno anche prestato il giuramento sul conclave la cui parte essenziale recita: “Noi cardinali di Santa Romana Chiesa, dell’ Ordine dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo, tutti e singoli (…) di mantenere scrupolosamente il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo abbia attinenza con l’ elezione del romano pontefice, o che per sua natura, durante la vacanza della Sede Apostolica, postuli il medesimo segreto”..

Nel frattempo, mentre due grandi file – in cui numerosi erano i cittadini dello Stato Vaticano – continuavano a rendere l’estremo saluto a Giovanni Paolo II nella sala Clementina, piazza San Pietro si era riempita di folla che si preparava a rendere il medesimo omaggio nella Basilica, dove la salma verrà traslata questo pomeriggio, alle 17, dai ‘sediari’, anche attraverso un tratto del sagrato, secondo un’antica tradizione. Alle 20 verranno poi aperte al pubblico le porte della Basilica.

Ieri, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che insieme alla consorte era legato da particolari vincoli di amicizia a Karol Wojtyla, era stato il primo a recarsi nella sala Clementina. Particolarmente folta è anche oggi in piazza San Pietro la presenza dei giovani, molti dei quali vi avevano trascorso ancora una notte in sacchi a pelo.

Per il Papa, sono attesi a Roma in questi giorni milioni di persone e potrebbero giungere anche molti capi di Stato o loro rappresentanti, inclusi alcuni che non prestarono ascolto alle sue invocazioni di pace o la cui azione fu comunque in stridente contrasto con il suo messaggio. “E’ come organizzare un Giubileo in 48 ore” ha detto il sindaco di Roma Walter Veltroni che in questi giorni ha in pratica disposto una mobilitazione per far fronte in maniera efficiente e sicuro – anche con sei-settemila addetti al mantenimento dell’ordine all’inatteso afflusso di persone e personalità dal resto del mondo. Dopo essere stato in Piazza San Pietro “per qualche tempo, con grande tristezza e nostalgia” nella notte tra sabato e domenica, parlando del Papa il primo cittadino di Roma ha detto: “E’ stato accanto agli ultimi, ha indossato il berretto del minatore sudamericano, ha fatto dell’Africa il centro del suo pontificato. Ma al centro di tutta la sua missione c’è stato il tema del rispetto della persona e della vita”. Forse anche per questo, e per il suo fondamentale contributo al dialogo interreligioso, sono attesi a Roma per venerdì anche il presidente del Brasile Louis Ignacio Lula Da Silva ” un operaio che rende omaggio a un altro operaio”, come lui stesso ha detto – ma anche Fidel Castro da Cuba e perfino un esponente del governo iraniano.Misna