Toscana

PAPA: IL RICORDO DELLE DIOCESI ITALIANE

“Uomo di Dio di grande preghiera e concentrazione spirituale, obbediente fino al dono totale di sé, uomo coraggioso e franco nel dire la verità su Dio, sull’uomo e sulla società, senza concessioni alle mode, senza debolezze nei confronti dei poteri politici, economici, mediatici, senza temere le critiche”: ha ricordato così Giovanni Paolo II il card. Ennio Antonelli che questa settimana ha presieduto una Messa di suffragio nel duomo di Firenze.

“Tutti ricordiamo Giovanni Paolo II – ha scritto in un messaggio alla comunità diocesana mons. Carlo Liberati, vescovo di Pompei – come pellegrino di pace e di speranza in un mondo bisognoso di parole forti e di certezze, strenuo difensore della dignità dell’uomo e dei diritti degli ultimi e degli emarginati, pastore consapevole della propria missione in una società in un continuo cambiamento”.

“Ha testimoniato con ardente fede il suo amore a Cristo e alla Chiesa che ha guidato con mano sicura nel passaggio fra il secondo e il terzo millennio dell’era cristiana”: queste le parole di mons. Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova e presidente della Conferenza episcopale calabra, che presiederà una messa in suffragio del pontefice nel pomeriggio di oggi.

“Nell’ambito dell’etica Giovanni Paolo II – ha affermato il vescovo di Bolzano-Bressanone, Wilhelm Egger – è diventato per tutto il mondo una istanza morale, avendo offerto all’umanità intera, a partire dal Vangelo, contributi di riflessione che promuovono la vita della società. Si è impegnato instancabilmente per la difesa della vita, del matrimonio e della famiglia”.

“Un pontefice dal magistero alto, sostenuto da una testimonianza personale nitida, trasparente e forte “: è la testimonianza della chiesa di Trieste attraverso un comunicato stampa diffuso oggi. “Giovanni Paolo II – conclude il comunicato – ha attraversato le vicende del Novecento e di questo inizio secolo con coraggio e lungimiranza, invitando ad aprire a Cristo senza paura, perché sui sistemi ideologici che si sono infranti si possa costruire un mondo di giustizia e solidarietà”.Sir