Toscana

PRIMARIE DS, IN 140 MILA AI SEGGI; ENRICO ROSSI IL PIU’ VOTATO

Affluenza superiore alle aspettative alle elezioni regionali primarie che si sono svolte oggi in Toscana, le prime in Italia regolamentate da una legge regionale. Hanno votato infatti oltre 140 mila toscani (secondo una stima dei Ds), con picchi di affluenza, oltre che nel capoluogo di Regione, anche ad Arezzo e a Pisa, le città in cui i «duelli» tra candidature forti sono più sentiti.

Queste elezioni sono state promosse per eleggere il candidato presidente e i candidati consiglieri regionali alle prossime elezioni del 3 e 4 aprile. L’unico partito a svolgerle sono stati i Ds, ma solo per i candidati consiglieri. Ai seggi era presente, solo per il candidato presidente, anche la scheda del raggruppamento Toscana Futura (formato da laici, socialisti e liste civiche) che però, nei giorni scorsi, ha inviato una richiesta – giudicata irricevibile – al presidente della Regione per ritirare i propri candidati in quanto «non sono state rispettate le indicazioni del Garante per la privacy».

A consultazione avvenuta «Toscana Futura» rinnova le critiche: «Le indicazioni dell’Autorità garante per la privacy, non sono state rispettate – scrivono in una nota Nicola Cariglia e Renzo Macelloni – nonostante la nostra puntuale denuncia di ciò che stava accadendo. I presidenti dei seggi elettorali hanno costretto gli elettori a dichiarare il loro credo politico chiedendo loro quale delle due schede intendessero utilizzare. Non si tratta di un banale errore ma di un disegno preordinato, come dimostra il fatto che il quantitativo di schede predisposto per le primarie dei DS era notevolmente superiore rispetto al numero delle schede riservate a Toscana Futura».

L’alta affluenza è stata valutata molto significativa dalla Regione, che ha sostenuto le spese (oltre 400 mila euro) ed ha organizzato e controllato lo svolgimento del voto e l’esito della consultazione che si è svolta in 603 sezioni distribuite nelle 10 province e nei 287 comuni del territorio.

Questi i candidati più votati nelle dieci province toscane, secondo i dati forniti dall’Unione regionale dei Ds. – Arezzo: Enzo Brogi (7.206), Ilio Pasqui (4.154); – Firenze: Riccardo Conti (9.288), Vittorio Bugli (9.026), Adriano Chini (7.525), Alessia Petraglia (4.349), Paolo Cocchi (3.654), Filippo Fossati (3.381); – Grosseto: Annarita Bramerini (3.550), Loriano Valentini (2534); – Livorno: Andrea Manciulli (6.792), Virgilio Simonti (2.372); – Lucca: Ardelio Giovanni Pellegrinotti (5.946), Stefano Maestrelli (3.148); – Massa Carrara: Anna Annunziata (2.083); – Pisa: Enrico Rossi (10.237), Alfonso Lippi (4.961), Gino Nunes (3.514); – Pistoia: Agostino Fragai (2.929), Daniela Belliti (1.993); – Prato: Fabrizio Mattei (1.992), Ambra Giorgi (1.879); – Siena: Alessandro Starnini (8.354), Rosanna Pugnalini (5.517).

«È un risultato incoraggiante – ha commentato il presidente della giunta regionale Claudio Martini – visto che si tratta della prima esperienza assoluta e a cui ha partecipato un solo partito, i Ds. Se anche gli altri partiti sia del centrosinistra che del centrodestra avessero fatto altrettanto, tutta la politica avrebbe dato un segnale di apertura e di incoraggiamento alla partecipazione degli elettori. Non è peraltro da trascurare il fatto che oltre 140 mila toscani siano andati a votare malgrado la novità dell’iniziativa e il poco tempo disponibile per organizzarle. Credo che da questa esperienza non si possa tornare indietro. Ed anzi debba farne tesoro tutto il Paese». (Ansa)