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Primo sì dei creditori per la Del Tongo

Dopo anni di crisi sempre più profonda, sembra aprirsi uno spiraglio di luce per la Del Tongo. La storica azienda di cucine e mobili di Pieve al Toppo, che ha un passivo di 61 milioni di euro, ha ricevuto un primo sì da parte dei creditori per il piano di rilancio. Una situazione complicata, su cui ha inciso in maniera determinante anche la crisi libica, da cui l’azienda riceveva importanti commesse. Adesso si attende il 12 giugno, data nella quale si pronuncerà l’assemblea degli oltre mille creditori. Il piano di recupero dell’azienda prevede diversi step. Il primo lo ha già effettuato la famiglia Del Tongo con un aumento di capitale da 850mila euro. Poi si tratterà di cedere lo stabile di Tegoleto, 60mila metri quadri per un valore di circa 31 milioni di euro e di tornare a generare flussi finanziari nel giro di sette anni. Nel mezzo la proposta per i creditori. Ai cosiddetti “privilegiati”, ovvero i dipendenti e le imposte andrebbe il 100% del dovuto, ai fornitori strategici, quelli con i quali l’azienda sta ancora lavorando, andrebbe il 75%, ai creditori non strategici e alle banche, con le quali la Del Tongo è esposta per 17 milioni di euro, andrebbe il 45% del dovuto. Il piano è stato già accettato dai creditori strategici, adesso si attende di capire cosa ne pensano le banche, che si trovano di fronte una proposta certo non facile da accettare. Proposta comunque migliore di quella che si troverebbero di fronte con un fallimento.Servizio di Luca PrimaveraTSD Notizie del 23 maggio 2014