…Le pagine del libro, intercalate da brani di poesie, canzoni, scorrono veloci, come tessere di un mosaico che lentamente danno forma all’immagine a tinte forti di una realtà che causa alienazione, opprime, disumanizza, ma che allo stesso tempo interroga fortemente, provoca la reazione. Dal vuoto vagare sorge l’anelito più vero, il bisogno autentico di cercare […]
Questo libro ripercorre le varie tappe della vita di La Pira, dagli anni giovanili in Sicilia fino agli anni nella Costituente ed i 15 anni di Sindaco della città di Firenze. Il tutto ricostruito attraverso i suoi scritti e le testimonianze di chi ha collaborato con lui.
L’autore, obbligato come tutti ad una forzata immobilità a causa del Coronavirus, si è trovato a riflettere sulla tragedia della Shoah che molti interrogativi ha suscitato e continua a suscitare. In questo percorso si è fatto accompagnare da Etty Hillesum, una testimone di grande spessore umano e religioso.
Sulla natura della poesia sono stati scritti fiumi d’inchiostro. Per balbettare qualcosa sull’arte di Pindaro, l’autore ha usato uno strumento apparentemente tautologico, perché è quello stesso di cui voleva discorrere, la poesia appunto, da qui il titolo un po’ enigmatico del volumetto. Ha lasciato, cioè, che la poesia, nelle sue multiformi espressioni, parlasse di se stessa, chiedendosi chi sia, a cosa serve, da quale sorgente sgorga e dov’è incamminata…
Luciano Santarelli è un padre domenicano, laureato in giurisprudenza e dottore in teologia. È professore di Teologia morale, conferenziere e autore di vari articoli su riviste specializzate.